Lo sfogo di una madre: “Chiusi nel dolore per i nostri cari defunti ma fuori dal cimitero”

Lo sfogo di una madre: “Chiusi nel dolore

per i nostri cari defunti ma fuori dal cimitero”

Sul litorale una cittadina ha raccontato il suo stato d’animo per non poter entrare nel camposanto per una “carezza” a suo figlio che non c’è più.

 

Riceviamo e pubblichiamo – “Ciao mi chiamo Paola e ho 59 anni, sto con Andrea da 43  anni e ho due figli Matteo 35 anni e Simeone 31. Non ho detto bugie, ma una inesattezza sì.  Matteo non c’è più da 10 anni, da quando un maledetto incidente stradale me l’ha portato via. Non ho mai aperto il mio cuore, ma questa situazione non migliora il mio stato d’animo e allora perché no! E’ passata anche questa strana Pasqua e ora pare ricominceranno ad aprire alcune attività, con le dovute difese e distanze sociali. I cimiteri NO, quelli restano chiusi. Ma noi saremmo stati bravi, in fila ordinata come quelle dei supermercati, un saluto e via. Ma pare non sia una priorità se non per Alessandro e Francesca che umanamente si sono messi nei miei panni e che ringrazio tanto. Ma quanto è grande e caritatevole questa Chiesa. Quanto sono umani e altruisti questi nostri grandi politici. Quanta pietas c’è in giro verso il prossimo. Ma sapete: avere un figlio al cimitero non ti fa sentire “ultimo”, ma abbandonato al tuo dolore. E come dice un cinico proverbio : “I dolori sono come i soldi, chi ce li ha se li tiene”. E quindi noi parenti possiamo stare tranquillamente chiusi nel nostro dolore, ma fuori dai cimiteri. Per ora si apre altro!”.

Lettera Firmata