La Finanza sequestra 17 canali Telegram per diffusione illegale dei quotidiani

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Giornali italiani e stranieri, Roma, 7 febbraio 2017. ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Sarebbero entrati abusivamente nei sistemi informatici di numerose società editrici di riviste, giornali e libri e sottratto migliaia di file in formato pdf riversandoli illecitamente su numerosi canali Telegram, almeno 17 individuati finora. In questo modo avrebbero permesso una diffusione capillare e abusiva in chiaro di migliaia di riviste, giornali e libri tutelati dal diritto di autore. Il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari sta eseguendo per questo motivo un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla Procura della Repubblica del capoluogo pugliese per i reati di riciclaggio, ricettazione, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, furto e violazione della legge sul diritto d’autore (Legge 633 del 1941) nei confronti di persone, in corso di identificazione, che, in concorso tra loro, avrebbero organizzato il giro di affari illecito. Il contesto giudiziario scaturisce dalla denuncia della Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg) presentata lo scorso 10 aprile all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom). L’Authority, in particolare, aveva richiesto e auspicato l’intervento dell’Autorità Giudiziaria, per una azione di contrasto incisiva al fenomeno della pirateria digitale, diffuso specialmente sui social media. Le indagini proseguono per ricostruire il giro di affari illecito e individuare gli autori del reato, nonché le responsabilità penali delle società coinvolte. L’operazione è stata denominata ‘#Cheguaio’.

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