Coronavirus, la situazione del 28 aprile: decessi in aumento (382, ieri 333) totale 27.359, diminuiscono i contagi 105.205 (608 in meno di ieri), crescono i guariti 68.941 (2.317 in più di ieri)

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Sono oltre 200mila i casi di Coronavirus in Italia dall’inizio dell’emergenza. Secondo gli ultimi dati forniti dalla Protezione Civile sono 201.505 i casi totali, con un aumento di 2.091 unità rispetto a ieri. In tutto hanno perso la vita 27.359 persone, di cui 382 nelle ultime 24 ore. Continuano però a diminuire i pazienti attualmente positivi, 608 in meno rispetto a ieri per un totale di 105.205. Cala anche il numero dei pazienti ricoverati con sintomi, in totale 19.723 (-630), così come il numero delle persone in terapia intensiva (1.863, -93). In isolamento domiciliare 83.619 persone. In tutto sono stati eseguiti 1.846.934 tamponi, i casi testati sono 1.274.871. “Gli studi ci confermano quel che già sappiamo: il rischio di un contagio di ritorno, di una riesplosione di focolai, è molto concreto. Ed è la ragione che ci spinge ad adottare un allentamento delle misure ma con prudenza”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte in visita a Lodi. “Abbiamo fatto qualche passettino in avanti, per qualcuno non è sufficiente ma non possiamo fare di più. Sono il primo che vorrebbe allentare le misure però per adesso dobbiamo ancora procedere così”, ha aggiunto il presidente del Consiglio parlando del nuovo Dpcm per la Fase 2. “Abbiamo preso una decisione con coraggio e responsabilità – ha detto ancora Conte -, non possiamo permetterci di procedere con avventatezza e improvvisazione. Il lavoro dei tecnici è stato molto prezioso” e ha consentito di realizzare un “programma serio e articolato. Mi spiace che molti cittadini siano delusi, ma l’obiettivo prioritario è tutelare la salute. Non possiamo accantonare tutto, lo dobbiamo per rispetto alle vittime e di noi stessi, tutti siamo bisognosi di essere protetti”.