De Angelis-Orsomando: “Sindaco irresponsabile. La gente ha bisogno di aiuto e non di festeggiamenti”

Dai consiglieri d’opposizione De Angelis e Orsomando riceviamo e pubblichiamo – “Ma la legge in Italia è uguale per tutti o Cerveteri fa parte di un altro Stato? Ieri, come già altre volte, è accaduto quello che non sarebbe mai dovuto succedere e sembra proprio che le regole imposte dal Sindaco di Cerveteri per contrastare il virus valgono per tutti tranne che per lui e per chi gli sta vicino. Sino ad oggi siamo stati collaborativi, propositivi e rispettosi mettendo da parte le “questioni politiche” ma non possiamo più accettare “stravaganti” comportamenti e assurdi festeggiamenti in un momento in cui c’è ben poco da festeggiare. Pur apprezzando il lavoro svolto dalla Polizia Locale siamo, allo stesso tempo, sconcertati dal comportamento di alcuni suoi elementi che in alcune situazioni non hanno, probabilmente, ben interpretato i vari Decreti costringendoci, oggi, a chiedere chiarimenti pubblici direttamente alla stessa Comandante. Come mai si è subito interrotta una messa, con chiesa vuota, al fine di disperdere una decina di fedeli presenti all’esterno della stessa con tanto di distanza di sicurezza e poi, invece, viene permesso un assembramento di circa 20 persone all’interno del parco della Rimembranza? Cosa avevano scritto sulle autocertificazioni le tante persone, compreso il Sindaco, presenti nel Parco? E perché le forze dell’ordine presenti non hanno controllato? E’ strano, ma come mai, in piena emergenza e con Decreto appena approvato, è stato permesso al Sindaco di fare una riunione con circa 30 commercianti e poi, il giorno dopo, ha vietato l’ingresso in Comune ad un Consigliere Comunale di opposizione adducendo che non avrebbe potuto muoversi di casa se non per motivi di salute? Non è beffardo che poi lo stesso Sindaco, trattando il Comune come sua proprietà esclusiva durante una giornata di chiusura, accede e consente l’ingresso ad un chitarrista, senza che nessuno proferisca parola? In un momento in cui è stato chiesto il rispetto delle regole e sono state vietate riunioni, messe, funerali, assembramenti vari, festeggiamenti, visite ai familiari e altro. In un momento in cui c’è chi non sa dove sbattere la testa per pagare affitti, bollette, tasse, fare la spesa, reperire quel minimo per vivere e chi non sa se riaprirà la saracinesca della sua attività. In un momento in cui c’è chi non sa se continuerà a lavorare e chi era e rimarrà disoccupato. In questo devastante momento, abbiamo chi fa spettacolo con i giochi di luce per festeggiare una libertà di cui questo virus ci ha privato, non curandosi minimamente della realtà che stiamo vivendo. L’irresponsabilità di ieri (25 aprile, ndr), come quella di altri momenti, è diventata inaccettabile sotto il profilo etico e anche politico. Il Sindaco, come primo cittadino garante della salute pubblica, avrebbe dovuto non soltanto preoccuparsi di compiere un gesto di basso profilo, evitando festeggiamenti vari, ma avrebbe dovuto esortare senza indugio le forze dell’ordine presenti a disperdere le decine di partecipanti. Come può il sindaco di una città colpita dal virus non accorgersi che quella circostanza doveva essere interrotta all’istante da lui stesso? Quale rispetto ci potrà essere ora per le istituzioni cittadine se proprio il sindaco delle tante ramanzine ai suoi cittadini, dei video in cui ammoniva i cerveterani sul rispetto delle regole e delle restrizioni che ci hanno tolto anche la libertà è proprio il primo a non rispettarle? Ora Noi diciamo basta! Vogliamo andare in fondo e fare chiarezza per capire se vi siano responsabilità di probabili trasgressori oltre che, soprattutto, approfondire la gestione dei soldi pubblici in merito alla ripartizione dei buoni spesa, a quanto già speso in questo periodo e se lo spettacolo luminoso andato in scena il 25 aprile, al cospetto di una piazza logicamente vuota, è stato gratuito oppure no. Caro Sindaco la “misura è colma” e Lei sta veramente esagerando, la gente ha fame e non può mangiare né i fiori piantati in piazza, ne le continue dirette su Facebook e sui social come verificheremo anche le tante storie di piazza di questi giorni sui pacchi. Appare assurdo pensare che mentre si combatte negli ospedali vicini una tremenda guerra con medici e infermieri a rischiare la propria vita in prima linea, a pochi chilometri proprio il sindaco di Cerveteri diventa esempio di negligenza. Tutto ciò è estremamente triste ed imbarazzante!”