Una casa per Maria Regina e il suo compagno

Da cinque anni vivono in una roulotte nei pressi del fosso Sanguinara, senza acqua e senza energia elettrica.

L’assessore Cordeschi: “Abbiamo trovato tre appartamenti, stiamo trattando per risolvere la situazione”

 

La perdita del lavoro, della casa. Anni vissuti ad arrangiarsi alla meno peggio per sopravvivere. I problemi di salute che con l’età si fanno sentire di più. La voglia di tornare a una vita normale, di tornare a dormire tra quattro mura. Mura vere. E’ la storia di Maria Regina e del suo compagno. Da cinque anni vivono a Palo, in una roulotte messa a disposizione da “anime buone” della città che dopo averli conosciuti e ascoltato la loro storia ha cercato di fare qualcosa per queste due persone. Ma lì, in quella “scatola” non hanno energia elettrica né acqua. Le rigide giornate invernali le hanno trascorse avvolti nelle coperte e con una piccola stufetta a gas. Anche solo per bere o per cucinare, bisogna andare a riempire l’acqua alla fontanella sul lungomare. Impossibile anche solo farsi una doccia calda. Già lo scorso anno, dopo i primi articoli usciti sulla nostra testata giornalistica, qualcosa si era iniziato a muovere. Unione Inquilini aveva dato la sua disponibilità a incontrarli e a supportarli nella ricerca di un’abitazione poco costosa. Ad affiancare l’associazione anche Humanitas, presieduta da Ida Rossi. Dal canto suo l’amministrazione comunale aveva messo a disposizione della coppia di anziani (lei ha 67 anni, lui qualche anno in meno di lei), un contributo per andare a coprire parte dell’affitto di un’abitazione che però, purtroppo, non è ancora arrivata. Dopo una piccola speranza a ridosso del periodo natalizio, nessuno si era fatto avanti per alleviare le sofferenze della coppia. Ora che l’estate sta per tornare, dopo il freddo, il grande problema da combattere sarà nuovamente il caldo. Con le temperature all’interno della roulotte che torneranno ad alzarsi notevolmente. Una situazione drammatica, soprattutto in un momento in cui, con l’emergenza sanitaria da coronavirus in corso, al momento la raccomandazione, soprattutto per gli anziani, sarebbe quella di uscire poco ed evitare contatti. Difficile cercare di non uscire da pochi metri quadri di lamiera, dove a mancare non sono le comodità come wifi o anche solo un vecchio televisore in bianco e nero per un po’ di compagnia, ma a mancare sono i beni essenziali: energia elettrica e acqua. Un caso, quello di Maria Regina e del suo compagno, finiti agli onori della cronaca nazionale, grazie anche all’intervento di Uno Mattina che questa mattina ha intervistato la protagonista di questa triste storia. E oggi finalmente un epilogo positivo. L’amministrazione comunale avrebbe quasi trovato un’abitazione per la coppia. A dirlo in diretta è stato l’assessore alle Politiche sociali, Lucia Cordeschi. “Siamo in trattativa con tre appartamenti”, ha detto l’assessore Cordeschi. Quindi grazie anche a un aiuto economico da parte del Comune si cercherà di trovare una soluzione “tampone” e immediata per Maria Regina. Nel frattempo proseguirà l’iter per l’assegnazione di un alloggio popolare alla coppia. Alloggi che come ha ribadito l’assessore Cordeschi, purtroppo scarseggiano in città. “Alcuni di questi sono occupati senza titolo”, ha puntualizzato, “tanto che abbiamo effettuato dei controlli ed effettueremo anche in futuro dei controlli per darli a chi ne ha veramente bisogno”. Nel frattempo va avanti la “trattativa” per trasformare l’ex alberghiero di via Ancona, in una serie di alloggi popolari da destinare all’emergenza abitativa.