Turismo, come creare una cultura a Cerveteri

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I vertici di Italia Viva propongono idee, proposte e progetti in elaborazione

 

Parla il consigliere comunale di Italia Viva e presidente del ‘Comitato Società Civile’ renziano, Maurizio Falconi

 

Cerveteri è ricca di richiami turistici, ma è totalmente priva della necessaria cultura per mettere in moto un’economia turistica locale. E’ dagli inizi del ‘900 che le istituzioni cerveterane si gonfiano il petto parlando della Necropoli più importante d’Europa, ma non hanno mai fatto nulla per acculturare gli etruschi di ieri e di oggi; eredi di un grandi vestigia e della sola cultura contadina. Anche l’attuale amministrazione è a pieno titolo nella scuderia di quelli che si gonfiano il petto e basta. Affermare che Cerveteri sia da sola una miniera etrusca è azzardato, è realistico invece pensare a Cerveteri, Tarquinia, Vulci ed altri centri etruschi riuniti in un unico network spendibile come richiamo per masse di turisti paganti. Quindi quel che serve a Cerveteri è sostituire la sensibilità privata per i tumuli che fu, con un acculturamento di massa dei suoi cittadini originari e con iniezioni di istruzione turistica di tutti i residenti. Con questa ottica è ripartita l’attività del Circolo Italia viva di Cerveteri e del Comitato Società Civile, con idee e percorsi da suggerire per rilanciare il territorio Cerite. “A dire la verità non ci siamo mai fermati nel pensare alla nostra cittadina – afferma Falconi, Consigliere comunale responsabile del Comitato – e ora vogliamo mettere in atto le nostre idee per ripartite e per rilanciarci. Siamo stanchi di parole di circostanza e vogliamo parlare di fatti concreti. Siamo per un allargamento ampio che favorisca il rilancio del commercio, delle attività di ristorazione e della filiera legata all’enogastronomia. Nella riunione, svoltasi lunedì scorso nella sede del comitato, si è deciso di trovare idee per lo sviluppo del turismo. La prima idea, altre saranno lanciate successivamente, è di rilanciare i percorsi turistici naturali di cui il territorio è ricco”. Falconi continua: “Sono molti, tanto interessanti quanto poco conosciuti, e possono essere maggiormente pubblicizzati e messi in condizioni migliori per una maggiore fruizione dei turisti e dei nostri concittadini. Il più importante è il sentiero ad anello delle cinque cascate e delle antiche ferriere Pontificie, che si sviluppa dopo il cimitero nuovo, ma molti altri possono essere individuati, creati e valorizzati. Intenzione comitato civico di Italia viva di Cerveteri è di procedere per fasi. Nella prima è nostra intenzione coinvolgere la Pro-loco ed il Pit, vogliamo partire da queste “istituzioni” per analizzare e mappare i percorsi esistenti e l’attuale proposta turistica. La seconda fase è quella di proporre un progetto volto a valorizzare, mettere in sicurezza e agevolare il turista nelle passeggiate nella natura, per esempio con una adeguata segnaletica e parcheggi dedicati. A questo punto si passerà alla fase della presentazione del progetto alle associazioni interessate del territorio ed alla cittadinanza per cogliere spunti e miglioramenti. Solo dopo aver espletato questi passi consegneremo il progetto agli organismi competenti per proporre la sua attivazione. Dotare Cerveteri di una vera rete di percorsi turistici, in abbinamento alle altre ricchezze del territorio, contribuirà sicuramente ad incrementare il turismo e ad un maggior godimento del territorio da parte dei nostri concittadini”.

Chi volesse maggiori informazioni o fosse interessato alla tematica può contattare Maurizio Falconi al numero di cellulare 347.8800823 o via WhatsApp.

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