Coronavirus, per Cfi Cooperazione servono almeno 44 milioni di euro per dare ossigeno alle cooperative

CFI cooperazione coooperative
L’emergenza economica dopo quella sanitaria. Il Coronavirus ha inferto un duro colpo al sistema produttivo e tutti gli indicatori economici prefigurano per l’Italia uno scenario 2020 all’insegna della recessione, con forti ripercussioni sull’occupazione e sui redditi delle famiglie. Bankitalia prevede nel 2020 una flessione del Pil tra il 9 e il 13 per cento, con un parziale recupero del 4,8 per cento nel 2021, mentre l’Anpal stima in 500 mila i posti di lavoro persi, che solo in parte, 245 mila, saranno recuperati il prossimo anno. Alla luce di questi dati, e degli effetti a livello finanziario e di contrazione del volume d’affari delle misure di contenimento dell’epidemia nelle imprese cooperative partecipate, Cfi-Cooperazione Finanza Impresa, è intervenuta da subito concedendo una moratoria sui finanziamenti in scadenza per oltre 11 milioni di euro. Ha inoltre deciso di attuare un importante piano di interventi di 44 milioni che si svilupperà in due fasi. Nella prima fase, nei mesi di giugno, luglio e agosto, saranno deliberati interventi per 24 milioni a sostegno di un primo gruppo di 40 imprese. Un’importante immissione di liquidità a sostegno della ripartenza delle imprese partecipate e di investimenti in nuovi impianti di produzione, che alcune aziende con coraggio, anche in questo momento storico, hanno deciso di realizzare.