La movida esaspera gli animi

Risse e schiamazzi fino a mattina, abitanti raccolgono firme per anticipare la chiusura e rafforzare i controlli

 

Le notti insonni, le risse e gli schiamazzi causati dalla movida selvaggia, inducono gli abitanti ad organizzare una raccolta firme per anticipare la chiusura dei locali, chiedendo contestualmente maggiori controlli. I cittadini del lungomare di Ladispoli sono esausti. La goccia che ha fatto traboccare il vaso l’altra notte quando un giovane è stato pestato a sangue da un gruppo di coetanei violenti, che poi si sono dileguati facendo perdere le loro tracce. La persona ferita si trova ancora ricoverata in ospedale in condizioni serie, con alcune costole rotte, un polmone lesionato e varie fratture agli arti. La prognosi comunque non è stata ancora sciolta. Indagano i carabinieri della stazione di Ladispoli. La notte precedente gruppi di giovani, sempre in via del Mare, avevano devastato il portone di vetro di una palazzina e i citofoni solo perché richiamati  da un anziano che non riusciva a prendere sonno. Nell’ultimo periodo Sos anche alla stazione ferroviaria per tre aggressioni in un mese, una delle quali ai danni di una capotreno presa a testate da uno squilibrato.

L’ultimo episodio registrato– Rissa tra ragazzi ieri notte in via del Mare. Secondo quanto raccontato dai residenti, per motivi da chiarire, un gruppo di giovani ha iniziato a discutere, dalle parole ai fatti il passo sarebbe stato breve. Pugni e calci, qualcuno avrebbe avuto la peggio, ma gli autori della zuffa sono fuggiti prima di essere identificati.

 

 

I pentastellati attaccano l’amministrazione sulla questione dei minimarket etnici

M5S: “Equiparare orari di chiusure

di tutte le attività commerciali”

 

“Stiamo tornando alla normalità – spiega Francesca Lazzeri, assessore al commercio e attività produttive, l’estensione dell’orario di apertura delle attività commerciali di tutte le tabelle merceologiche, non solo i generi alimentari e di prima necessità è da considerarsi un segnale importante”. Belle le parole dell’assessora Lazzeri, che però forse non conosce, o omette di dire, che la recente ordinanza del suo sindaco impone la chiusura alle 19,30 ai minimarket cosiddetti “etnici” (in realtà non c’è distinzione tra minimarket ma l’etichetta di etnico viene affibbiata in modo discriminatorio dal sindaco della Lega). Possiamo comprendere il momento di difficoltà dell’amministrazione e che possa aver agito d’impulso nel tentativo di frenare la dilagante violenza e violazione delle leggi che sta vivendo la nostra città, ma dobbiamo chiedere che l’amministrazione torni sui suoi passi ritirando l’ordinanza, permettendo anche a questi negozi di poter lavorare senza nessuna penalizzazione ed evitando che la violenza diventi discriminazione.

Movimento Cinque Stelle Ladispoli

 

 

Desta polemiche il video postato dalla pagina facebook di un locale cittadino

Festa da ballo in tempi

di distanziamento sociale:

interviene la polizia locale

 

Avevano organizzato una serata da ballo tipica dei fine settimana di inizio estate, documentandolo anche con foto e video sui propri profilo social. Tutto normale se non fosse per il fatto che si sta vivendo una fase delicata e questi tipi di assembramenti siano vietati, a maggior ragione in locali ampi come quello che ha organizzato l’evento, locali che possono accogliere decine e decine di persone. Proprio per questo nella giornata successiva è intervenuta, a seguito di numerose segnalazioni, la Polizia Locale, che ha spiegato ai titolari del locale che ancora non è possibile organizzare questo tipo di eventi, ricordando che la cautela deve rimanere massima.