A Torre Flavia pescatori abusivi e cinghiali

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Domenica impegnativa per la Guardia Costiera e per i volontari di Estate al Sicuro

Giornata impegnativa ieri a Ladispoli, in particolare a Torre Flavia, per gli uomini della Guardia Costiera e dei tanti volontari impegnati nel progetto “Estate al Sicuro” per prevenire il diffondersi del contagio da covid-19. Numerosi i pescatori che, come riportato dal Messaggero, in barba alle ordinanze balneari, hanno invaso il tratto di costa con ami e lenze praticando la loro attività entro i 200 metri dalla riva mettendo così a repentaglio la sicurezza dei bagnanti. Sul posto sono subito intervenuti gli uomini della Guardia Costiera che hanno liberato la spiaggia dai pescatori, per questa volta, ammonendoli soltanto. Da quanto appreso la Guardia Costiera avrebbe inoltre scritto all’amministrazione comunale per chiedere la rimozione delle torrette di salvamento presenti sulle spiagge libere spesso utilizzate come un gioco improprio dai ragazzi che in questi fine settimana stanno affollando le spiagge. Ma tra bagnanti, pescatori, torrette e controlli delle spiagge da parte dei volontari, quello che decisamente salta all’occhio è anche l’inciviltà di numerose persone. Dopo il frigorifero, probabilmente trascinato dalla corrente, sulla spiaggia di Torre Flavia nei giorni scorsi è apparso un divano, prontamente rimosso dai volontari. Anche se il vero pericolo per l’oasi protetta arriva dal mondo animale. Dopo i lupi avvistati nelle settimane scorse, ora a creare problemi, per la tutela del fratino, ci stanno pensando i cinghiali. Secondo quanto spiegato dal responsabile della Palude di Torre Flavia, Corrado Battisti, ce ne sarebbero quattro. Un loro impatto nella zona potrebbe essere “devastante”. A rischio sono proprio le specie protette: i fratini e i corrieri piccoli.

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