Stabilizzare subito le concessioni al 2033

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Le proposte di Federbalneari Italia al Governo Conte per il rilancio del comparto turistico

Presentato dagli operatori un pacchetto di priorità nazionali per affrontare la Fase 3 post Covid 19

 

di Alberto Sava

 

L’esecutivo M5S- PD è sottoposto a pressioni di tutti i generi e da tutti i settori economici del Paese. Troppi i ritardi accumulati nel dare risposte che non sono mai arrivate o arrivato solo quando era troppo tardi. Siamo in piena estate ed il turismo è parte vitale dei sistema Paese ed il comparto dei Balneari sta provando a fare la sua parte per collaborare con il Governo, che appare sempre più in affanno con le piazze romane occupate dalle manifestazioni di proteste sindacali in difesa della occupazione.  Federbalneari Italia ha redatto ed inviato al Governo le proposte di rilancio per la Fase 3 post Covid-19 a cui si unisce anche la Federazione del Lazio. Tra le principali proposte la prima riguarda l’attuazione della stabilizzazione del sistema turistico balneare italiano, necessaria per dare certezze di scadenza delle concessioni demaniali all’anno 2033. Ci sono poi l’allineamento dell’Iva al 10% del settore balneare al comparto del turistico ricettivo, misura questa divenuta una priorità economica e la sospensione della seconda rata dell’IMU, relativa al secondo trimestre 2020, misura necessaria per dare respiro alle imprese del comparto del turismo italiano. Insieme a queste misure nazionali a livello regionale per Federbalneari Lazio è necessario avviare una reale destagionalizzazione, uno strumento fondamentale che consentirebbe un incremento dei flussi e delle attività turistiche nei mesi di bassa stagione e consentirebbe agli imprenditori balneari di provare ad ammortizzare le perdite effettuando una programmazione a lungo termine. Un’altra importantissima priorità è rappresentata dal sostegno alla misura dell’Ecobonus: questo, infatti permetterebbe di puntare alla modernizzazione dell’offerta turistica partendo dalla riqualificazione e valorizzazione delle infrastrutture turistiche del litorale, in un’ottica di salvaguardia del paesaggio stimolando gli investimenti fino al 2033.  “Pensiamo soprattutto a quelle zone colpite dal fenomeno dell’erosione sia nel litorale sud del Lazio, Fiumicino, Fregene e Ostia, e sia nel litorale  nord, Ladispoli, Santa Marinella, Tarquinia e Montalto di Castro. In queste aree poter usufruire ancora per un anno dell’Ecobonus consentirebbe di mettere in campo progettualità per la protezione e la salvaguardia della costa e per modernizzare l’offerta di turismo. Il settore del turismo balneare oggi sta provando a contenere perdite d’esercizio stimate al 50% circa ma si rischia il default – spiega Marco Maurelli, Presidente Federbalneari Lazio – Per questo, oltre ad indicare le priorità di intervento, chiediamo che il quadro emendativo al DL Rilancio, presentato dalle varie associazioni di categoria in materia di turismo balneare regionale, venga sostenuto. E’ necessario mettere in campo misure straordinarie per evitare che, a stagione conclusa, si assista alla chiusura definitiva di moltissime attività imprenditoriali balneari”. Per Federbalneari Lazio sarà fondamentale avviare insieme ai Comuni costieri e alla Regione un grande sforzo condiviso per approvare definitivamente il PUAR, per riprogrammare e rilanciare l’economia turistica del litorale in regime economico post – Covid 19, con un visione che metta a sistema la cultura, l’ambiente, il patrimonio in grado di valorizzare le peculiarità del territorio nell’ottica di un’offerta turistica integrata.

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