Vicenda dei marò, il premier Conte esprime soddisfazione: “Questa sentenza era attesa, speravamo che fosse questo il risultato perché era l’obiettivo che abbiamo ricercato in maniera determinata”

I due fucilieri di Marina Girone e Latorre
Sulla vicenda dei marò “è stata riconosciuta giurisdizione all’Italia. Mi sembra una buona notizia”. Lo dice il premier Giuseppe Conte, rispondendo alle domande dei cronisti dopo la sentenza pronunciata dalla Corte arbitraria sul caso dei due fucilieri. Questa sentenza era attesa, speravamo che fosse questo il risultato perché era l’obiettivo che abbiamo ricercato in maniera determinata con la nuova strategia a partire dal 2014. E’ stata lunga, ma ce l’abbiamo fatta. E’ una vittoria del nostro Paese, è stata affermata la giurisdizione italiana sul caso”. Lo dice il generale Tullio Del Sette, ex capo di gabinetto del ministro della Difesa Roberta Pinotti, commentando la pronuncia del Tribunale internazionale dell’Aja che ha stabilito la competenza italiana a giudicare sulla vicenda dei marò italiani. “Un ringraziamento e un elogio – aggiunge l’ex comandante generale dell’Arma dei Carabinieri – va allo staff di avvocati, e in particolare all’avvocato Paolo Busco, per il loro lavoro”. “Non festeggeremo perché è ancora presto, ma facciamo un sospiro di sollievo. Un giorno qualcuno chiederà scusa a questi uomini che hanno portato avanti una storia da ben 8 anni con dignità e onore, non pronunciando mai una parola fuori posto”. Lo scrive su Facebook Giulia Latorre, figlia del marò Massimiliano Latorre, commentando la pronuncia del Tribunale internazionale dell’Aja che ha stabilito la competenza italiana a giudicare sulla vicenda che riguarda il padre e Salvatore Girone.