Turchia, Santa Sofia potrebbe tornare ad essere una moschea

Santa Sofia, uno dei simboli di Istanbul
Il Consiglio di Stato turco ha annullato il decreto del 24 novembre 1934 dell’allora presidente Mustafa Kemal Ataturk che trasformava Santa Sofia in un museo. La storica decisione apre la strada alla riconversione in moschea del monumento simbolo di Istanbul. Dedicato alla Sophia (la sapienza di Dio), dal 537 al 1453 l’edificio fu cattedrale Greco-cattolica e poi ortodossa e sede del Patriarcato di Costantinopoli, a eccezione di un breve periodo tra il 1204 e il 1261, quando fu convertito dai crociati a cattedrale cattolica di rito romano sotto l’Impero latino di Costantinopoli. Divenne poi moschea ottomana il 29 maggio 1453 e tale rimase fino al 1931. Fu poi sconsacrata e il 1º febbraio 1935 divenne un museo. La prima chiesa era conosciuta come la “Grande Chiesa”, a causa delle sue dimensioni più grandi rispetto alle altre chiese contemporanee già presenti in città. La chiesa fu dedicata al Logos, Gesù Cristo il Salvatore, nel giorno della Sua Natività. Inaugurata il 15 febbraio 360 (durante il regno di Costanzo II) dal Vescovo ariano Eudossio di Antiochia, fu edificata vicino alla zona dove era in costruzione il palazzo imperiale. La vicina chiesa di Santa Irene  dedicata cioè alla “Santa Pace”) era stata completata precedentemente e servì come cattedrale fino a quando Santa Sapienza non fu terminata. Entrambe le chiese svolsero poi il ruolo di chiese principali dell’Impero bizantino.