Coronavirus, il bollettino del 15 luglio: 13 morti (34.997), positivi 12.493, pazienti guariti 198.016. Nuovi contagi: 162

Una terapia intensiva Covid
Sono 162 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore. Secondo i dati forniti dalla Protezione Civile e dal ministero della Salute i nuovi positivi sono in aumento rispetto ai 114 di ieri. Si registrano inoltre altri 13 morti (ieri erano stati 17). I casi totali dall’inizio dell’emergenza salgono così a 243.506, mentre i morti sono in tutto 34.997. Gli attualmente positivi sono 12.493, in calo di 426 unità nelle ultime 24 ore. I guariti sono 198.016, in aumento di 575 rispetto a ieri. “Il virus non è morto. E non dobbiamo smettere di raccomandare il rispetto delle misure adeguate” a contrastarlo. A sottolinearlo è Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto Spallanzani di Roma, intervenuto a SkyTg24. “Per questo non dobbiamo mai smettere di raccomandare il rispetto delle misure adeguate” e mirate a contenere la diffusione di Sars-CoV-2. Quanto alla possibilità di una nuova ondata, “l’esperienza del passato ci dice che può tornare“. I casi pediatrici di Covid-19 in Italia sono l’1,8% del totale, con un’età media di 11 anni. Piccoli pazienti che nel 13,3% dei casi sono stati ricoverati in ospedale. La fotografia è stata scattata da uno studio appena pubblicato sulla rivista scientifica ‘Pediatrics’ intitolato ‘Covid-19 Disease Severity Risk Factors for Pediatric Patients in Italy’, a cura del Reparto di epidemiologia, biostatistica e modelli matematici, del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, da cui emerge che un rischio maggiore (più del doppio) risulta associato a patologie preesistenti.