Piacenza, i militari arrestati nel 2018 avevano ricevuto un solenne encomio

I carabinieri della caserma di piacenza tratti in arresti
Sulla vicenda dei militari ‘infedeli’ emerge che la stazione Levante di Piacenza, sequestrata dopo l’arresto dei sei carabinieri che la componevano, nel 2018 ricevette un encomio solenne. Alla festa dei Carabinieri il comandante della Legione Emilia-Romagna li premiò “per essersi distinti per il ragguardevole impegno operativo ed istituzionale e per i risultati conseguiti soprattutto nell’attività di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti”.  Il procuratore Grazia Pradella preferisce non parlare, vista la delicatezza del momento, ma negli ambienti investigativi è palpabile la certezza che di lavoro da fare, a livello di indagine, ce n’è ancora un’enormità. A cominciare dalle tante persone informate sui fatti, soprattutto colleghi degli arrestati, che verranno sentiti nelle prossime settimane. Sul fronte giudiziario, mentre escono altri dettagli contenuti nell’ordinanza di oltre 300 pagine del gip Luca Milani che ha portato agli arresti, c’è attesa per gli interrogatori di garanzia che si terranno tra oggi e sabato in carcere, dove i carabinieri sono attualmente detenuti in isolamento, tranne il maresciallo comandante della stazione che è agli arresti domiciliari. Vista la mole di accuse a loro carico, è prevedibile che le tempistiche degli incontri con il gip siano lunghe. Altrettanto ipotizzabile è che per il momento alcuni possano avvalersi della facoltà di non rispondere.