«Scuola Ladispoli, verso un protocollo d’intesa»

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L’assessore Cordeschi illustra il rientro in classe a settembre. Niente

iscrizione alla scuola dell’infanzia per i bambini di due anni e mezzo

 

Niente assembramento di genitori davanti agli istituti scolastici all’ingresso e all’uscita da scuola. Niente dunque genitori in auto in doppia e tripla fila e volontari che monitoreranno la situazione. Palestre e mense scolastiche “trasformate” in aule di scambio per permettere alla società che si occuperà del servizio mensa di sanificare le classi mezz’ora prima e dopo il pranzo. Sanificazione degli ambienti, banchi monoposto, gite scolastiche concentrate in particolar modo durante il primo periodo dell’anno scolastico per sfruttare il bel tempo e bambini di due anni e mezzo che quest’anno dovranno “rinunciare” all’iscrizione alla scuola dell’infanzia. Sono queste le novità che accompagneranno l’anno scolastico 2020/2021, illustrate dall’assessore alla scuola Lucia Cordeschi a Centro Mare Radio. «Stiamo lavorando con i dirigenti dei quattro istituti scolastici – ha spiegato l’assessore Lucia Cordeschi – per arrivare a fine agosto a un protocollo d’intesa che racchiuderà le linee guida da seguire per il prossimo anno scolastico». E così stop alla calca dei genitori davanti i cancelli delle scuole: «Gli ingressi – ha detto – saranno transennati e controllati da volontari». Modifiche anche gli orari di ingresso e di uscita. In questo modo si risolverà anche il problema del trasporto scolastico con le iscrizioni già avviate e la Flavia già a lavoro per garantire il servizio. All’interno di ogni scuola saranno presenti igienizzanti e i docenti si stanno adoperando a misurare ogni classe per capirne la capienza e la ricettività. Dal canto suo l’amministrazione ha messo a disposizione i locali della biblioteca, del teatro Vannini e dell’aula consiliare.Ma proprio a causa della riorganizzazione interna degli spazi, quest’anno i bambini di due anni e mezzo non avranno la possibilità di iniziare il loro percorso alla scuola dell’infanzia. Situazione che sicuramente causerà diversi problemi ai genitori che dovranno dunque rivolgersi agli asili nido (sul territorio a causa del covid, tre hanno chiuso i battenti) che comunque non risolveranno il problema. Una situazione, insomma complessa, tanto che l’assessore Cordeschi ha lanciato un appello ai cittadini: «Evitiamo rimostranze a inizio anno scolastico che potrebbero causare caos rendendo ancora più difficile il nostro lavoro».

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