Coronavirus, il governo inglese ha siglato un accordo con il gruppo farmaceutico Sanofi per 60 milioni di dosi deli vaccino

Il gruppo farmaceutico francese Sanofi
Il governo di Londra ha siglato un accordo con il gruppo farmaceutico francese Sanofi e quello britannico GlaxoSmithKline (Gsk) per la fornitura di 60 milioni di dosi di vaccino contro il coronavirus. Lo riferisce Skynews. I due gruppi farmaceutici, che sostengono che il loro vaccino potrebbe ricevere il via libera nel primo semestre del 2021, precisano in un comunicato che “sono in corso colloqui con la Commissione europea, Italia, Francia e altri governi per garantire l’accesso mondiale al prodotto”. Per la Gran Bretagna si tratta del quarto accordo del genere dopo quelli con AstraZeneca, Valneva e BioNTech/Pfizer. In questo modo il Regno Unito si è assicurato già 250 milioni di dosi di vaccino contro il coronavirus. Sanofi e Gsk prevedono di avviare la fase 1/2 di sviluppo a settembre e quindi la fase 3 fino alla fine dell’anno.
Il vaccino per il Covid a cui sta lavorando l’istituto nazionale di ricerca russo Gamaleya è stato inviato al dipartimento competente del ministero della Salute per la valutazione degli esperti e ci si aspetta che la sua registrazione avvenga tra il 10 e il 12 agosto: lo ha detto una fonte all’agenzia di stampa russa Interfax. Secondo fonti della Cnn, la Russia punta al 10 agosto per l’approvazione del vaccino in modo da essere il primo paese al mondo a compiere questo passo, “nonostante le preoccupazioni sulla sua sicurezza ed efficacia”. Il vaccino per il Covid a cui sta lavorando l’istituto nazionale di ricerca russo Gamaleya è stato inviato al dipartimento competente del ministero della Salute per la valutazione degli esperti e ci si aspetta che la sua registrazione avvenga tra il 10 e il 12 agosto: lo ha detto una fonte all’agenzia di stampa russa Interfax. Secondo fonti della Cnn, la Russia punta al 10 agosto per l’approvazione del vaccino in modo da essere il primo paese al mondo a compiere questo passo, “nonostante le preoccupazioni sulla sua sicurezza ed efficacia”.