La scuola al tempo del Covid-19. L’intervento del Sindaco Pascucci

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Intervento del Sindaco Alessio Pascucci: “Dieci cose sulle nostre scuole che tutti potrebbero sapere (se chiedessero), che forse ancora pochi sanno, ma di cui parlano senza averne cognizione”

 

E’ il sindaco Alessio Pascucci a fare chiarezza in merito ad alcune voci iniziate a circolare sulle modalità di riapertura delle scuole a settembre: “In queste ore sono stato contattato da alcuni genitori (e addirittura da un Consigliere Regionale) molto preoccupati. Sembra infatti che a detta di “qualcuno” (lo so che sembra incredibile, ma è così), il Comune non si starebbe preoccupando della riapertura delle scuole, le informazioni sull’argomento sarebbero tenute nascoste (non si sa da chi) e sicuramente il 14 settembre a Cerveteri i bambini non avranno un posto dove andare. Sull’arrivo delle cavallette, per fortuna, nessuna notizia. Per inciso, credo sia giusto dirlo, a parlare sono soltanto i genitori di un Istituto Comprensivo su quattro. Segno che i genitori degli altri istituti non sono preoccupati dei figli oppure che c’è qualche fonte male informata che, come al solito, crea confusione. Va fatta una ulteriore premessa: una rappresentanza dei genitori proprio di questo istituto è venuta a incontrarmi alcune settimane fa quando ancora era tutto ancora molto nebuloso. Ci eravamo detti di rivederci in seguito affinché potessi fornire loro aggiornamenti più precisi. Nello specifico avevamo appuntamento lunedì scorso (27 luglio); ma hanno deciso di annullarlo (non ne conosco i motivi). Magari se fossero venuti, avremmo evitato la solita strumentalizzazione politica dei bambini. È chiaro però che a qualcuno fa comodo così. Ma andiamo con ordine. Il 14 settembre 2020, come tutti gli anni da quando sono sindaco, le scuole della nostra città riapriranno e saranno pronte ad accogliere bambini e bambine. In sicurezza e nel rispetto delle norme, pur con le complessità che questo Governo ha fatto cadere a sorpresa sulle nostre comunità. Ora però ritengo giusto entrare un po’ più nello specifico. 1. Nelle scorse settimane la nostra Amministrazione ha effettuato sopralluoghi in tutte le scuole e in tutti i plessi. Non siamo tenuti a farlo, è vero, ma vogliamo verificare con mano le segnalazioni che ci arrivano e soprattutto, essendo nostra la responsabilità, non vogliamo lasciare niente al caso. Abbiamo quindi una panoramica completa e dettagliata di come stanno tutte le nostre aule. Contemporaneamente abbiamo anche convocato una commissione consiliare per aggiornare i Consiglieri comunali, sia di maggioranza sia di opposizione, del lavoro che si sta svolgendo. Inoltre con la Ditta della refezione scolastica, gli uffici tecnici e scolastici, stiamo affrontando i sopralluoghi all’interno dei refettori per capire come riorganizzare il servizio mensa; e stessa cosa si sta facendo con la ditta dello scuolabus. Perché è fondamentale pensare alle infrastrutture ma è indispensabile anche ripensare i servizi annessi. 2. Il Comune di Cerveteri ha partecipato a un bando PON del MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ottenendo 160.000 euro di fondi per affrontare l’emergenza Covid19. I soldi non sono ancora nelle nostre casse fisicamente, ma abbiamo almeno ricevuto la comunicazione ufficiale. Qualcuno ha sostenuto che non volessimo dirlo a nessuno e tenerlo segreto. Peccato che la notizia sia pubblica da giorni. Basta leggerla. 3. Accanto ai fondi del Governo, abbiamo stanziato delle risorse del Comune perché immaginavamo, come ho avuto modo di ribadire ai tanti genitori che ho incontrato in queste settimane, che i soldi dello Stato, come sempre, non sarebbero stati sufficienti. Purtroppo avevamo ragione. 4. Da settimane vediamo e incontriamo regolarmente i dirigenti scolastici per sapere quali siano le esigenze dei loro istituti per le riaperture. Gli incontri di rete, così come previsti dalle linee guida del Governo, a Cerveteri sono iniziati molto prima che quelle linee guida venissero pubblicate (perché noi siamo fatti così: facciamo bene i compiti). E sia il dirigente dottor Antonio Lavorato, sia il vice Sindaco e assessore alla Pubblica Istruzione Francesca Cennerilli, sia il responsabile del servizio Lavori Pubblici ing. Bernucci, sia tutto il personale dell’Ufficio Scuola, hanno scritto ufficialmente a tutti i dirigenti scolastici, per ricevere in tempo utile ogni informazione sia sugli eventuali acquisti (arredi e altro), sia sugli interventi strutturali e/o di manutenzione ordinaria necessari. Tutti gli istituti, pur se alcuni con ritardo, ci hanno fatto pervenire le loro esigenze. Abbiamo inoltre comunicato ai dirigenti che il Comune di Cerveteri ha a disposizione delle strutture scolastiche dismesse, ma ancora perfettamente a norma (tra gli altri, il plesso del Quartaccio), utilizzabili in caso di necessità. 5. Tre istituti su quattro hanno di fatto risolto brillantemente tutti i problemi per la riapertura indicandoci le necessità cui stiamo facendo fronte. Il quarto ha dimostrato di avere le idee meno chiare, cambiando le richieste e proponendo soluzioni complesse che ad avviso dei tecnici non saranno tutte necessarie. Siamo comunque pronti a esaudire ogni richiesta, consapevoli che anche per le scuole non è facile capire le reali necessità. Ed è evidente che questo comporterà probabilmente che le risorse economiche a disposizione saranno sbilanciate e maggiormente dedicate a questo ultimo istituto. Non sorprenderà sapere che i genitori preoccupati sono tutti, senza nessuna eccezione, proprio di questa scuola. Anche qui, qualche domanda su come arrivano le informazioni dovremmo farcela. A meno di non voler credere alle coincidenze. 6. Qualche rappresentante scolastico (sempre dello stesso istituto comprensivo) sembra abbia sostenuto che in un incontro io abbia detto che il Governo non ci avrebbe dato le risorse e che il Comune non avrebbe potuto assumere il personale necessario. Falso. Ho sostenuto in tutti gli incontri che le risorse sarebbero arrivate tardi e che sarebbero state insufficienti (come purtroppo poi è accaduto: i soldi non bastano e ancora non sono nelle casse del Comune). Sulle assunzioni ho detto invece che ci sarebbero stati possibili problemi di personale, è vero, ma non relativamente al Comune visto che da anni il personale scolastico non è assunto dall’Ente locale. Ci tengo però a spiegare meglio (ho dato per scontato che le rappresentanti che sono venute da me e che sembravano sapere tutto di scuola, conoscessero almeno alcune questioni di base; evidentemente mi sbagliavo): se il Governo non assumerà insegnanti aggiuntivi e ulteriore personale ATA, non sarà possibile avviare nuovi plessi, così come richiesto per esempio proprio dallo stesso istituto di cui sopra. I bambini non avranno infatti nessuno che insegnerà loro, né che li controllerà. È chiaro che questa non è una competenza del Comune (noi dobbiamo solo preoccuparci delle strutture e saremo pronti), ma da sindaco e da genitore credo sia mia dovere verificare anche questo aspetto e soprattutto far sentire al Governo la nostra preoccupazione. Noi lo stiamo facendo da settimane. 7. Come al solito nella propaganda populista si mischia tutto e c’è chi dice che non ci sono i soldi per le scuole mentre ci sono tante risorse per altre attività come la stagione culturale o le spiagge di Campo di Mare. Falso, molto falso. In primo luogo si tratta di fondi completamente diversi. Ma soprattutto è profondamente falso che non ci siano a Cerveteri fondi per l’edilizia scolastica e per la pubblica istruzione. Al contrario: siamo il Comune che, cifre alla mano (sono tutti dati pubblici e facilmente verificabili), ha investito di più negli ultimi anni nell’edilizia scolastica di tutto il comprensorio. 8. Al di là del Covid, molto prima che la Azzolina capisse cosa fare da grande (ammesso che sia successo: io non me ne sono accorto) e mentre cambiava versione ogni settimana, avevo già dato mandato agli uffici comunali di incaricare dei tecnici ad hoc per verificare e mettere a posto tutta la documentazione inerente la sicurezza statica delle strutture scolastiche, palestre comprese. Tutte. Solo per questa attività abbiamo stanziato ulteriori 50.000 euro. Fondi che sono in aggiunta a quelli del Governo e a quelli che abbiamo messo noi per l’emergenza Covid. Non mi risulta che nessun altro Comune lo abbia fatto. 9. Da quando sono sindaco (2012), nella nostra città ogni anno le scuole hanno aperto in tempo e con le strutture in regola. Nonostante il caos e i problemi, accadrà anche quest’anno. In aggiunta, per onor del vero, forse dovremmo anche ricordare che in questi otto anni, durante la nostra Amministrazione, è stata costruita la nuova scuola di via Satrico a Cerenova, realizzato il pallone geodetico adibito a palestra scolastica a Valcanneto, rimessa a nuovo la palestra scolastica di via Castel Giuliano, realizzati tutti i nuovi refettori per la mensa a norma e colorati, dismesso il plesso di via Iocchi che era in affitto e non conforme, ricostruito e riaperto il plesso delle Due Casette. Stiamo inoltre per completare il primo asilo nido comunale (che se non ci fosse stato il Covid19 avrebbe aperto a settembre 2020). Non era mai successo prima. Almeno da quando sono nato. Credo che tutto questo la dica lunga su quanto teniamo a questo settore. 10. Nota polemica. Le voci che circolano parlano di rappresentanti che vanno a cercare consiglieri di opposizione, forze politiche, giornalisti. Chi più ne ha, più ne metta. Perché non rivolgersi agli enti preposti? O alle persone che se ne occupano? Perché non parlare col Sindaco, con l’Assessora, con il Dirigente comunale? Risposta facile: altrimenti come si fa a fare polemica e a strumentalizzare i bambini? C’è chi cerca il clamore delle tastiere ruggenti e chi, come detto sopra, pensa sia suo dovere fare i compiti. Mi hanno accusato (giuro) di non aver fatto dirette sui social in merito alla scuola mentre stiamo lavorando per risolvere i mille problemi. Il Covid19 deve aver davvero alterato le nostre percezioni: una volta i sindaci si accusavano quando parlavano troppo (non poco) e facevano poco e niente (non tutto). A volte quando si indica la luna, alcuni (per fortuna pochi) invece di rimanere incantati dalla sua bellezza,guardano il dito. Dovremo abituarci anche a questo? Spero di essere stato chiaro ed esaustivo. Nei prossimi giorni, per il piacere dei più, farò anche una diretta sull’argomento. Ma prima voglio avere tutti gli elementi al posto giusto. E manca ancora un po’. Consentitemi però da subito di ringraziare il vicesindaco Francesca Cennerilli, il dirigente Antonio Lavorato e i dirigenti scolastici e chi li affianca e tutto il personale degli uffici comunali competenti che da settimane lavorano su queste complesse materie per dare ai nostri bambini e alle nostre bambine scuole a norma e pronte”.

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