Decreto legge Rilancio: ammontano già a 5,2 miliardi i contributi a fondo perduto erogati dall’Agenzia delle Entrate

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Una sede dell'Agenzia delle Entrate
Ammontano già a 5,2 miliardi i contributi a fondo perduto, erogati dall’Agenzia delle entrate ai titolari di partita Iva previsti dal decreto Rilancio. Il tutto in forma telematica sulla base di una piattaforma allestita da Sogei, il braccio informatico dell’Agenzia. Il contributo a fondo perduto, previsto dall’articolo 25 del decreto Rilancio, spetta ai titolari di partita Iva che esercitano attività d’impresa e di lavoro autonomo o che sono titolari di reddito agrario, ed è commisurato alla diminuzione di fatturato subita a causa dell’emergenza epidemiologica. Possono ottenere l’agevolazione i contribuenti che nel 2019 hanno conseguito un ammontare di ricavi e compensi non superiore a 5 milioni di euro. Per accedere al contributo è necessario aver avuto un ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell’ammontare del mese di aprile 2019, oppure aver iniziato l’attività dopo il 31 dicembre 2018 o avere il domicilio fiscale o la sede operativa situati nel territorio di Comuni colpiti da eventi calamitosi, i cui stati di emergenza erano in atto alla data del 31 gennaio 2020. L’ammontare del contributo a fondo perduto è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019. Nel dettaglio la percentuale è pari al 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro; 15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro; 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro. In ogni caso è previsto un contributo minimo per un importo non inferiore a mille euro per le persone fisiche e a duemila euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. Il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi e non concorre alla formazione del valore della produzione netta ai fini dell’Irap. Per chi non l’avesse ancora fatto resta tempo fino al 13 agosto per presentare l’istanza, esclusivamente in via telematica. Nel caso in cui il soggetto richiedente sia un erede che continua l’attività per conto del soggetto deceduto, le domande possono essere inviate fino al 24 agosto 2020.

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