Vezza d’Oglio (Brescia), il sindaco Diego Martino Occhi ringrazia De Scalzi (Eni) per aver citato il suo Paese come “un museo a cielo aperto”

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Una vista di Vezza d'Oglio in provincia di Brescia
Vezza d’Oglio è il piccolo gioiello della Val Camonica che Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, ha citato oggi nel racconto sulle sue estati in questi luoghi su ‘Il Sole 24 Ore’. “La meraviglia di un museo a cielo aperto”, ha scritto Descalzi. “Lo ringraziamo – dice  il sindaco del comune in provincia di Brescia, Diego Martino Occhi -. Le varie attività dei nostri territori in questo periodo stanno lavorando bene. Le difficoltà gestionali, legate al coronavirus, ci sono, non lo nascondiamo, ma la montagna offre ampi spazi, camminate, la possibilità di fare una vacanza più tranquilla e più serena. Questo aspetto sta favorendo l’afflusso di turisti”. Vezza sorge nella confluenza di due valli laterali: Paghera, nel Parco Regionale dell’Adamello, e Val Grande, nel Parco Nazionale dello Stelvio. Un incontro che offre un panorama unico, il luogo ideale dove poter abbinare l’avventura delle escursioni nella natura incontaminata al riposo e alla tranquillità. “Ci sono innumerevoli passeggiate e camminate da fare, oltre a tante attività – aggiunge il sindaco -. Dallo Stelvio e il parco naturale dell’Adamello, che offrono varie possibilità anche per le famiglie, alla pista ciclabile sulla via Carolingia fino a escursioni impegnative. Qui a Vezza d’Oglio abbiamo l’Adamello Adventure, percorsi con le funi sospese sugli alberi che sono adatti sia ai bambini sia agli adulti. Salendo verso Ponte di Legno ci sono vari impianti sciistici aperti anche nella stagione estiva che consentono di fare ‘downhill’, scendere con la bicicletta lungo dei percorsi. Inoltre c’è un’altra pista ciclabile che collega Vezza d’Oglio a Ponte di Legno”. Un paradiso a due ore e mezzo di auto da Milano dove poter ammirare il maggior centro di arte rupestre in Europa, dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco. E le sorprese per chi ama la natura continueranno anche dopo l’estate. “Non ci si annoia mai. L’invito a venire in vacanza da noi è esteso anche per settembre e ottobre – conclude il sindaco Occhi -. In quel periodo, qui a Vezza d’Oglio, c’è il bramito dei cervi che popolano questa zona. Gli animali in quel periodo vanno in amore ed emettono questo richiamo particolare e suggestivo”.

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