Pascucci non risponde sui 9 milioni Ostilia

 

I consiglieri Salvatore Orsomando e Aldo De Angelis denunciano il Sindaco alle Autorità

Chiesto di valutare l’eventuale sussistenza del reato di omissione di atti d’ufficio o l’omissione di atti legalmente dovuti”

 

Evidentemente la misura è colma: basta con l’arroganza istituzionale al Granarone e scatta la denuncia contro il sindaco. Alessio Pascucci non risponde alle interrogazioni e i consiglieri Salvatore Orsomando e Aldo De Angelis non ci stanno e reagiscono adendo alle vie legali. Ormai la carta bollata l’unica via praticabile dalle ‘accidentate’ parti Granarone. Tra le domande in attesa di risposta, come spiegato dai due consiglieri d’opposizione, ci sono quelle relative a “Ostilia e la somma periziata di 9 milioni di cui nessuno sa nulla”, e ancora “i rapporti del Sindaco con Ostilia stessa e con i curatori fallimentari del gruppo Bonifaci” e la “richiesta di informazioni sulle azioni intraprese dal Comune per il recupero di denaro pubblico”. Tutte interrogazioni “presentate il 26 e 27 giugno scorso, alle quali – hanno evidenziato Orsomando e De Angelis – malgrado tre consigli comunali e l’inserimento nell’ordine del giorno in due di questi, non è stata mai data risposta”. E così, proprio come annunciato durante l’ultimo consiglio comunale, i due consiglieri hanno deciso di presentare “un esposto denuncia alla Prefettura, alla Guardia di Finanza e ad altri organi competenti richiedendo di valutare l’eventuale sussistenza del reato di omissione di atti d’ufficio art. 328 c.p. o l’omissione di atti legalmente dovuti e la possibile violazione dell’art. 43 d.lvo 267/2000”. “E’ stato leso, per la prima volta – hanno evidenziato Orsomando e De Angelis – un diritto e probabilmente commesso il reato di omissione d’atti d’ufficio, quando nel Consiglio comunale del 13 luglio 2020 durante l’ultimo punto dell’ordine del giorno, quello delle interrogazioni, aperto dal presidente del consiglio per la discussione, il sindaco Pascucci diceva che doveva andare via per un pregresso impegno istituzionale e che quindi non avrebbe potuto rispondere e, questo, malgrado le varie esortazioni del presidente stesso che richiedeva chi fosse delegato a rispondere in sua vece”. I due consiglieri di opposizione fanno inoltre notare come “alcuni minuti dopo l’abbandono dell’aula, lo stesso sindaco Pascucci pubblicava sui social alcune dirette video per i cittadini”. “Come non giudicare ‘teatrino dell’assurdo’ quando, contemporaneamente all’abbandono del Sindaco anche gran parte dei consiglieri di maggioranza e in streaming si sono dileguati dalla medesima assise comunale evitando di comunicarlo al presidente e al segretario comunale?” “Come non dire che dopo nostra pressante richiesta, è stata persino effettuata la verifica del numero legale per la validità della seduta che è risultata positiva con regolare validità ma dichiarando che, a causa dell’assenza del Sindaco e/o di un suo preposto delegato, non sarebbe stato possibile rispondere alle interrogazioni dei consiglieri?”. “Come non dire che è stato leso un diritto e, probabilmente, commesso il reato di omissione d’atti d’ufficio, per la seconda volta e con il tempo di legge dei 30 giorni ampiamente scaduto, quando nel Consiglio Comunale dello scorso 30 luglio 2020 arrivati all’ultimo punto dell’ordine del giorno, quello delle interrogazioni aperto dal Presidente del Consiglio per la discussione, il Sindaco Pascucci diceva che doveva andare via per un pregresso impegno istituzionale e che quindi, per l’ennesima volta, non avrebbe potuto rispondere”. “Anche in questo caso, con evidente sinergia, quasi tutti i Consiglieri di Maggioranza e in streaming sono diventati fantasmi lasciando rapidamente il consiglio comunale e facendo mancare il numero legale per la validità della seduta stessa ma, anche questa volta e sempre dopo nostra richiesta, è stata effettuata la verifica del numero legale e, mancando lo stesso, è stato posticipato di 15 minuti (che 15 non sono) ad un secondo appello durante il quale, magicamente, sono ricomparsi alcuni consiglieri di maggioranza che hanno determinato la validità della seduta e del numero legale ma nulla hanno potuto contro l’assenza del Sindaco e l’impossibilità di rispondere alle nostre interrogazioni  e, tutto questo, malgrado fosse già scaduta la tempistica di legge a loro disposizione”.  Un atteggiamento quello del primo cittadino in primis che “non offende solo i cittadini rappresentati dalla minoranza, ma lo stesso principio della democrazia ed è una gravissima mancanza di rispetto nei confronti delle regole e dei cittadini stessi”. Ma non è tutto. I due consiglieri puntano i riflettori anche sulla ‘Question Time’ che il presidente del consiglio avrebbe convocato per dare la possibilità al primo cittadino di rispondere alle interrogazioni. “Quello che sfugge allo stesso presidente – hanno aggiunto Orsomando e De Angelis – è che ci sono tempi tecnici ben definiti oltre i quali si infrange la legge e non è che il Sindaco può rispondere quando vuole e a suo piacimento dettando delle regole che regole non sono”. “E’ assurdo che si tenti di correre al riparo convocando un question time pur sapendo di essere stati denunciati alle autorità competenti. Questo – hanno ancora proseguito i due consiglieri comunali – non fa altro che avvalorare le nostre ragioni e i nostri diritti”. “Abbiamo anche, con un pizzico di utopia, immaginato che il Sindaco traesse le dovute conseguenze e si dimettesse già da mesi, ma ormai, con le elezioni già in vista tra qualche anno, si tratterà solo di attendere l’inevitabile verdetto dei cittadini che, siamo certi, licenzieranno Pascucci e la sua Giunta permettendo di far ripartire il futuro di Cerveteri e frazioni”.