Raffaella, tra spinning, impegno e dieta mediterranea: la commessa del MacDonald’s che ha perso 30 kili

Risultato dopo risultato, la caparbietà di una cinquantenne di Ladispoli che ha rivoluzionato la propria vita: lavora ancora al fast food, ma ci va in bicicletta.

 

Raffaella, 50 anni, vive e lavora a Ladispoli, precisamente al MacDonald’s. La storia di un cambiamento radicale che le ha donato “una nuova vita” e un nuovo meraviglioso sorriso. “Fu mia figlia a segnarsi in palestra per prima. Un giorno la accompagnai e mi misi a fare un po’ di tapis roulant. Poi partecipai ad una lezione di spinning dell’insegnante Daniela Itri… e qualcosa scattò nella mia mente. Oggi ho una quotidianità completamente diversa da prima, ho cambiato il mio modo di mangiare, vado a lavoro in bicicletta, e la cosa bella è che adoro farlo!”. Per moltissimi anni Raffaella aveva sofferto di essere in sovrappeso. Arrendersi a questa condizione, l’aveva portata a fare scelte alimentari sbagliate e a limitare al minimo ogni forma di attività fisica. Poi, un po’ per gioco un po’ per noia, la prima lezione di spinning, e tutto cambia. “Vedevo il peso che calava costantemente e questo mi aiutava psicologicamente: ho vinto la paura, ho superato il blocco. Bisogna solo riuscire a fare questo”.  “I risultati aumentavano di settimana in settimana: ogni volta che mi pesavo vedevo il miglioramento costante. Allora ho smesso di mangiare male, ho scelto la Dieta Mediterranea, e può farlo chiunque, anche chi come me lavora in un famoso fast food”. “Parte tutto da te, dalle scelte che fai ogni giorno. Se vai al supermercato, devi sapere che alcuni prodotti non devi comprarli. Bisogna darsi qualche regola, poi il resto viene da sé, con l’entusiasmo e il benessere che piano piano senti pervaderti il corpo e la mente. Anche il mio umore è cambiato, sono molto più solare e allegra di prima”. “Le mie regole? In palestra ogni volta che posso, perché è un luogo dove fare amicizia e confrontarsi con gli altri, e sfogarsi nel tempo libero facendo tutto quello che mi piace fare. Bisogna trovare il proprio posto nel mondo: anche a 50 anni, non è mai troppo tardi!”. L’impegno personale va bene, ma è importante anche confrontarsi con degli specialisti che possano monitorare e correggere le nostre scelte. “Sono una donatrice di sangue e per tale ragione faccio molto spesso le analisi del sangue. La mia dottoressa si è stupita di come i miei valori rientrassero sempre di più nella normalità e di come stessi in ottima salute”. Un ultimo consiglio a chi legge. “Non bisogna cedere alle paure e alla depressione: tutta questa energia va convertita in emozioni, da vivere per il proprio bene e la propria serenità. Ci sono tante persone, oggi, che mi contattano e mi domandano: ma come hai fatto? Mi piace raccontare la mia storia e dare dei consigli a chi me li chiede. Gli dico: fate come me, se ce l’ho fatta io ce la potete fare anche voi!”.