Recovery plan, parla il ministro Gualtieri: “Per cogliere fino in fondo le sue grandi opportunità è necessario dare vita a un grande patto per l’Italia”

Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri
Per cogliere fino in fondo le grandi opportunità del Recovery plan è necessario dare vita a un grande patto per l’Italia. E’ l’appello lanciato dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, secondo il quale “se vogliamo cogliere fino in fondo l’opportunità unica e irripetibile” delle risorse messe a disposizione dall’Europa “occorre avere una visione chiara e buoni progetti ma soprattutto è necessaria la partecipazione del paese”. “Se vogliamo veramente cogliere questa opportunità dobbiamo costruire un grande processo comune, un  patto per l’Italia, è qui c’è un ruolo decisivo dei partiti politici e in particolare del Partito democratico”, ha osservato il ministro. “C’è una duplice ambizione: non solo mettere in campo le risorse ma fare una grande operazione per affrontare i nodi strutturali che da decenni rendono l’Italia tra i paesi che crecsono  meno, con un tasso di occupazione troppo basso”.  Al tempo stesso, ha evidenziato, la seconda sfida è farlo “con lo con sguardo in avanti per mettere l’Italia tra paesi di punta sulle grandi frontiere su cui si gioca, per affrontare le sfide della globalizza e quelle che sono in atto da tempo e che la pandemia ha accelerato, collocando l’Italia tra i paesi di punta insieme all’Europa in una capacità di dare a tali sfide una dimensione europea sulle frontiere dell’innovazione, della sostenibilità e di un modello di sviluppo che punti sulla coesione territoriale”.  “L’impatto in termini di crescita e soprattutto in termini di crescita potenziale nel medio periodo del Recovery Plan può variare tantissimo, a parità di risorse investite, quanto più queste risorse sono indirizzare in modo mirato e coerente all’interno di un disegno che identifichi una serie di chiare missioni.  In questo senso, il termine missione evoca tante cose, una grande opportunità ma anche una grande responsabilità”.