Potabilità di via delle Sirene,il sindaco Grando rinviato a giudizio

Il procedimento ha preso il via su segnalazione del consigliere Eugenio Trani

 

Alessandro Grando“Care concittadine, cari concittadini, nell’ottica della massima trasparenza che ha sempre contraddistinto il mio operato vi comunico che ho ricevuto un rinvio a giudizio per la vicenda relativa alla potabilità dell’acqua di piazza delle Sirene e di via Don Milani, nella quale mi viene contestato di aver “rifiutato un atto d’ufficio” e, specificamente, di non aver emesso un’ordinanza di non potabilità dell’acqua. Per quanto mi riguarda sono estremamente sereno perché ho sempre seguito tutte le indicazioni degli uffici comunali competenti ed ogni mia azione è stata sempre improntata alla tutela della salute dei cittadini. Come ho già avuto modo di comunicare in passato tutte le analisi effettuate sulla qualità dell’acqua dal gestore del servizio idrico, attraverso laboratori accreditati, hanno sempre dato risultati assolutamente conformi ai parametri previsti dalla norma di riferimento. Vale inoltre la pena di ricordare che il sottoscritto, insieme agli uffici comunali e al gestore Flavia Servizi, ha sempre dato riscontro alle note della Asl, con la quale c’è sempre stata massima collaborazione, in questa come in altre occasioni. Per completezza di informazione vi segnalo che l’azione della Procura di Civitavecchia è stata avviata a seguito di una denuncia presentata dal consigliere di minoranza Eugenio Trani. È quindi evidente che ci troviamo di fronte all’ennesimo episodio in cui la sinistra, quando non riesce a battere il proprio avversario politico sul campo, spera che sia la magistratura a rendergli tutto più semplice. Ma se qualcuno pensa di tornare a governare Ladispoli attraverso un giustizialismo d’opportunità ha fatto male i propri conti. Da uomo delle Istituzioni ho sempre avuto fiducia nella giustizia e sono certo che nella fase dibattimentale, al cospetto di giudici terzi ed imparziali, tutto verrà debitamente chiarito e che questa vicenda si risolverà per il meglio. Abbiamo tanti progetti su cui lavorare per migliorare la nostra Ladispoli e non sarà certamente questo episodio a fermarmi. Di una cosa potete stare certi: il mio impegno per la città continuerà con ancora più forza e determinazione”.

 

Trani: “Soltanto

dovere di controllo,

nessuna scorciatoia”

Eugenio Traniin merito al rinvio a giudizio del sindaco Alessandro Grando: “Nessuna strada giustizialista ma solo il dovere di controllo che esercita un consigliere comunale di opposizione. Grando lo batteremo politicamente, non abbiamo bisogno di altre scorciatoie. Nel frattempo il Sindaco Grando però spieghi che cosa è accaduto intorno all’acqua senza fare la vittima è senza mentire alla città. Senza ricordare vecchi copioni ormai sbiaditi del potente di turno che grida alla giustizia politica. Non è più tempo”.

 

Filippo Moretti:

“Amministrazione

trasparente. Grando

uomo di spessore”

“Credo che molti condividano il mio pensiero che Alessandro Grando, il nostro Sindaco, sia un uomo di spessore ed un amministratore trasparente”. Così il delegato Filippo Moretti commenta il rinvio a giudizio per il primo cittadino Alessandro Grando. “E lui lo conferma, ancora una volta – aggiunge Moretti – rendendo tempestivamente noto il rinvio a giudizio che oggi lo ha colpito per una vicenda relativa alla potabilità dell’acqua che si è verificata nello scorso luglio in piazza delle Sirene ed in via Don Milani. Il magistrato che ha emesso il provvedimento ha agito a seguito di una denuncia presentata dal consigliere Eugenio Trani, contestando al nostro Sindaco di avere ritardato ad emettere un’ordinanza di non potabilità dell’acqua”. “Essendo stato delegato proprio da Alessandro Grando, fin dall’inizio del nostro mandato amministrativo, alla gestione del servizio idrico integrato, voglio condividere con lui la responsabilità delle scelte fatte in questo frangente perché è certo che siano state le migliori possibili, fatte secondo legge e che, cosa più importante, la tutela della salute pubblica non è mai venuta meno. Mentre attendiamo che sulla correttezza di queste azioni si esprima la magistratura, verso la quale è giusto nutrire fiducia incondizionata, sulla vicenda politica invece si possono già fare un paio di considerazioni”. “La prima è che esistono esseri incapaci di affermarsi per le proprie attitudini, ma capaci di adottare comportamenti meschini pur di prevalere sul proprio avversario. L’altra è che, fortunatamente, non ho mai visto un meschino affermarsi in nessun campo. Dunque Sindaco, esserti a fianco – conclude Moretti – è un privilegio e l’impegno sarà ancora maggiore adesso che il nostro mandato sta entrando nella fase finale. Andiamo veloci, abbiamo importanti compiti da portare a termine.