La dura accusa dell’eurodeputato belga Guy Werhofstadt: “Il leader della Lega Matteo Salvini, madame Le Pen e i loro amici austriaci ricevono soldi da Putin. Che si preoccupino di restituirli, invece di darci lezioni”

L'eurodeputato del gruppo Renew Europe, Guy Verhofstadt
Il leader della Lega Matteo “Salvini, madame Le Pen e i loro amici austriaci ricevono soldi da Putin. Che si preoccupino di restituirli”, invece di “darci lezioni”. Lo ha affermato l’eurodeputato del gruppo Renew Europe Guy Verhofstadt, replicando ad un collega del gruppo Identità e Democrazia durante il dibattito nella plenaria del Parlamento Europeo, a Bruxelles. “E’ uno scandalo che persone del genere ci diano lezioni, quando prendono soldi per distruggere l’Ue”, ha aggiunto. Va precisato che la situazione del partito guidato da Matteo Salvini è molto diversa da quella del Rassemblement National e anche da quella dell’Fpoe austriaco. Il Front National, predecessore dell’Rn di Marine Le Pen ha ricevuto prestiti da imprese russe (diversi milioni di euro, inizialmente dalla First Czech-Russian Bank, poi il credito è passato di mano) e nel giugno scorso il Rassemblement National ha chiuso un accordo per restituire il prestito a rate, secondo quanto riporta Ouest-France. L’allora vice cancelliere austriaco e leader dell’Fpoe austriaco Heinz-Christian Strache è caduto in una ‘trappola al miele’. E’ stato filmato, nel 2017 a Ibiza, mentre parlava di finanziamenti con una sedicente business woman russa. La (finta) parente di un oligarca russo offrì a Strache di comprare una quota di un giornale austriaco, con la promessa di cambiare la linea editoriale in senso pro-Fpoe, al che Strache rispose che in cambio le avrebbe fatto vincere gare d’appalto in Austria. Lo scandalo provocato dal video, diffuso nel 2019, fu tale da far cadere il governo Popolari-Fpoe. Per l’ex eurodeputato della Lega Mario Borghezio, la Lega resta “un partito libero” da condizionamenti di questo tipo. La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta per corruzione internazionale a carico di alcune persone, tra cui l’ex giornalista della Padania Gianluca Savoini, fondatore dell’Associazione Lombardia-Russia, per l’ormai famoso incontro al Metropol, ma i “fondi russi alla Lega” di cui si è scritto rimangono presunti. “Da anni c’è qualcuno che cerca soldi in Russia, a Panama, a San Marino, in un sottomarino, ma niente. Semplicemente, i soldi non ci sono”, ha detto il leader della Lega Matteo Salvini.