“Stiamo assistendo a una sorta di abuso di potere”

 

I genitori di Casetta Mattei per nulla intimoriti delle parole del preside Agresti contrattaccano

Dito puntato contro il Consiglio di Istituto, il vertice della Don Milani e l’Amministrazione comunale del sindaco Alessio Pascucci

 

I genitori d Casetta Mattei non ci stanno a subire passivamente ed in silenzio le scelte contrarie a quanto da loro indicato, a maggioranza, nel referendum pro e contro la chiusura del plesso della frazione. Ormai già si respira con il fiato corto della carta bollata. Di seguito una rappresentanza delle mamme e dei papà di Casetta Matteri ripercorrono gli eventi iniziati a partire dal 2019. “Circa dodici mesi fa – spiegano i genitori – ci fu il primo confronto tra i genitori degli alunni della scuola elementare di Casetta Mattei e il dirigente scolastico sul tema del possibile trasferimento delle classi in un altro sito e chiusura quindi di quello di Casetta Mattei”. Sulla vicenda venne indetto un referendum (consultivo, come specificato proprio da Agresti, ndr) con il quale i genitori hanno espresso la loro opinione sul possibile trasferimento. Durante l’incontro con il dirigente scolastico, i genitori spiegarono i motivi per i quali il trasferimento a I Terzi o a Valcanneto non era di loro ‘gradimento’ e anzi avevano suggerito di procedere con il trasferimento delle classi in altre sedi solo dopo che tutte le classi al momento presenti a Casetta Mattei avessero terminato il loro percorso. Ma, “a distanza di circa un mese il consiglio di istituto delibera il quesito referendario che recitava così: ‘È favorevole allo spostamento di alcune classi da casetta Mattei a I Terzi ed altre a Valcanneto?’ (Rif. Mailing list del Dirigente del 17/11/2020). Il referendum sarebbe stato effettuate domenica e lunedì 25-26 novembre” “Il giorno del Referendum (ricordiamo consultivo che non vuol dire che non serve a nulla) i genitori che si recano a Votare si trovano di fronte ad un quesito cambiato nella forma e nella sostanza. Esso recitava così: “È favorevole allo spostamento di alcune classi da casetta Mattei a I Terzi ?” “Alcuni genitori hanno chiesto sia spiegazioni alle persone addette che presiedevano la votazione ricevendo di risposta che la modifica al testo era stata approvata dal Consiglio d’istituto in data non precisata e con testimoni diretti 2 delle 3 persone addette”. “Già tutto ciò fa presagire pensieri negativi, di assoluta mancanza di trasparenza e soprattutto l’oggettiva mancata comunicazione ai genitori di tale modifica importante, perché di fatto si prefigurava già la soluzione oggi messa in atto senza se e senza ma”. “Il Dirigente interpellato in tal senso, ammetteva l’increscioso contrattempo come una svista e ribadendo ancora il concetto di referendum consultivo, come se fosse giusto un passatempo di poco conto”. Col referendum i genitori dicono “no” al trasferimento, ma questo non ferma l’iter ormai avviato. “Gli ultimi eventi vedono : una delibera del Consiglio d’Istituto che ignora completamente il volere dei Genitori e approva il trasferimento; tale delibera non viene come tutte le altre né inviata alle famiglie tramite mail, e non pubblicata sul sito della scuola per mesi. Poi arriva il lockdown e tutto si ferma. Ci si ritrova come genitori ad un tavolo a Luglio scorso, con anche il Sindaco che dichiara che ancora la decisione non è definitiva e che a causa dei disagi e della situazione causata dal COVID verranno fatte dovute ma non meglio precisate altre valutazioni e che entro 15 giorni ci avrebbero fatto sapere news in merito. Cosa che ovviamente non è avvenuta. Lunedi 14 settembre, primo giorno di scuola, siamo qui con i nostri bambini a protestare e costretti ad esserci rivolti ad un legale che ci rappresenti e senza avere ottenuto alcuna altra informazione da parte e delle Istituzioni (Comune) e del Dirigente”. Dito puntato anche contro l’amministrazione comunale. I genitori puntano i riflettori su un’intervista rilasciata dall’assessore Cennerilli che “appoggia in tutto e per tutto – dicono i genitori – il dirigente e la legittimità delle sue scelte in accordo con i poteri legati al suo ruolo, mentre in realtà è solo un modo per tirarsi fuori sulla vicenda”. E i rappresentanti dei genitori tornano poi a puntare i riflettori sulla decisione del consiglio di istituto e del dirigente scolastico “del tutto incomprensibile e senza alcuna spiegazione a chi ne ha diritto”. “Per l’ennesima volta assistiamo a una sorta di abuso di potere spinto da logiche del tutto estranee e lontane da quelle che dovrebbero regolare un servizio importante come la scuola”.