La mia esperienza per la rinascita delle radici

Nostra intervista esclusiva all’ex – sindaco di Cerveteri Guido Rossi

oggi candidato a primo cittadino di Ussita, terra distrutta dal terremoto

di Alberto Sava

 

Guido Rossi è nato a Cerveteri nel 1950, sposato dal e padre di tre figli. Colonnello dei Granatieri di Sardegna in pensione, durante la sua lunga carriera militare ho ricoperto vari incarichi di prestigio sia come Comandante di Reparto che come amministratore dello Stato. Per la città dove è nato e vive ha lavorato molto ed è stato Sindaco dalla fine del 1998 al 2002. Ha fatto parte del Consiglio d’Amministrazione dell’Azienda Soggiorno della Provincia di Roma. Dal 2003 al 2011 è stato poi consigliere comunale, ricoprendo incarichi di componente e presidente nelle varie commissioni consiliari dal 2003 al 2011. Nelle Marche è stato consigliere nel comune di Ussita dal 10 Giugno al 26 Luglio, legislazione terminata dopo più di un anno a seguito delle dimissioni del Sindaco. Da quarant’anni possiede due case a Calcara… anzi aveva! “Qui ho investito il mio tempo ed i miei risparmi per la qualità della vita mia e della mia famiglia” dichiara Guido Rossi, candidato sindaco con l’obiettivo di contribuire alla rinascita di questo paradiso terrestre all’ombra dello sperone del Monte Bove, meta di soggiorni di tante gite tra i sentieri della parete nord di generazioni di ragazzi e ragazze, soprattutto boy-scout e guide Agesci delle Marche, Umbria e Abruzzo, del Lazio e della vicina Toscana e di schiere di turisti amanti della montagna. Tutto distrutto dal terremoto di quattro anni fa ed ancora oggi un ammasso di macerie pietrificate.

Cosa l’ha spinta a candidarsi come Sindaco di Ussita?

“Sono molto legato al territorio perché le mie radici si trovano qui: mia madre Lucia era nativa di  Castel S. Angelo sul Nera e mia nonna Caterina di Visso. Ho sempre trascorso qui le vacanze estive ed invernali e tutti i ricordi più belli e spensierati sono legati a queste terre. Il Sisma del 2016 è stato un duro colpo e a quattro anni da esso sono ancora ingenti macerie materiali e morali. Ussita vive un profondo vuoto istituzionale causato dalle dimissioni degli ultimi due Sindaci e dalla conseguente gestione da parte del Commissario Prefettizio e si trova quindi ferma sia nelle ricostruzioni private che in quelle pubbliche. Siamo stati presenti sui banchi della minoranza durante l’amministrazione Marini Marini con un’esperienza amministrativa che ci ha contraddistinto: abbiamo presentato numerose proposte per evitare lo sfascio definitivo ed iniziare la fase della ricostruzione, del recupero e dell’avvio verso il futuro. Purtroppo siamo stati spesso inascoltati se non derisi. Per questo rifiutiamo, con forza, lo scenario dell’abbandono e per questo non abbiamo intenzione di delegare più nessuno per il futuro nostro, di tutti gli abitanti, delle nuove generazioni. Siamo consapevoli della nostra forza morale e professionale e ci sentiamo pronti ad assumerci tutte le responsabilità del caso”.

Parliamo della squadra in lista con Lei?

“E’ una squadra composta da donne e uomini di tutte le età e di varie categorie: pensionati provenienti dal mondo di lavoro artigianale, dipendenti pubblici e privati, imprenditori, professionisti nel mondo della comunicazione, nel mondo della sicurezza e nel privato. Molti sono persone che conoscono bene la situazione passata e attuale, altri sono più proiettati verso il nuovo assetto del territorio a favore dello sviluppo giovanile. Le professionalità, le esperienze e le volontà del gruppo si completano e si amalgamano tra loro dando vita ad un proficuo lavoro di squadra”.

Quali le priorità del suo programma per Ussita?

“Le priorità sono rappresentate naturalmente nel dare impulso alla ricostruzione e alla normalizzazione dei Borghi, per questo i primi provvedimenti saranno diretti verso quella direzione. Sarà dato avvio ai piani di fabbricazione con la rivisitazione delle perimetrazioni e delle zone rosse, si accelereranno le demolizioni, sarà rimodulata la macchina amministrativa valorizzando le figure presenti con la creazione di nuovi uffici quali: ricostruzione privata, ricostruzione pubblica, ufficio progettazione per accedere ai finanziamenti pubblici e per i privati (penso alle possibilità alle tante Associazioni e ai tanti giovani che vanno indirizzati ed aiutati per accedere alle risorse pubbliche nazionale ed Europee), sportello aperto per il cittadino, manutenzione straordinaria delle centrali idroelettriche, pronta ripresa degli impianti sciistici e delle attività turistiche. Sarà dato avvio ai piani di fabbricazione con la rivisitazione delle perimetrazioni e delle zone rosse, si accelereranno le demolizioni, sarà rimodulata la macchina amministrativa valorizzando le figure presenti con la creazione di nuovi uffici quali: ricostruzione privata, ricostruzione pubblica, ufficio progettazione per accedere ai finanziamenti pubblici e per i privati (penso alle possibilità alle tante Associazioni e ai tanti giovani che vanno indirizzati ed aiutati per accedere alle risorse pubbliche nazionale ed Europee), sportello aperto per il cittadino, manutenzione straordinaria delle centrali idroelettriche, pronta ripresa degli impianti sciistici e delle attività turistiche”.