Tende, distanziamento, bagni chiusi e guasti idriciSindaco, basta parole e annunci. Esigiamo Risposte!

 

Cresce sui social la protesta dei genitori degli alunni della scuola Giovanni Cena

 

Prima le tende della protezione civile in giardino per ospitare delle classi della scuola ancora lì, poi il distanziamento impossibile e ora il guasto idrico: «I nostri figli hanno diritto all’istruzione in luoghi degni di essere chiamati scuola». Altri genitori si dichiarano pronti ad unirsi alla protesta in corso dei ragazzi delle seconde medie, sezione A e B, tenuti a casa fino a che non sarà garantito il distanziamento previsto dalle regole nazionali Covid. Basta, genitori e studenti esigono risposte. Non c’è pace per la popolazione scolastica del Giovanni Cena a Cerveteri. Prima le tende gonfiabili montate in giardino e che avrebbero dovuto ospitare due classi dell’istituto comprensivo per poter attuare il distanziamento in aula tra i bambini quando seduti al banco. Poi la protesta di due seconde ed ora anche il guasto idrico che ha causato la chiusura del plesso. E i genitori ora alzano ai livelli dovuti i toni della voce. «Siamo stati troppo in silenzio in attesa di risposte che nessuno ci dà – ha scritto un genitore sui social rivolgendosi direttamente al primo cittadino, Alessio Pascucci – di chiarezza in merito all’argomento ‘scuola istituto comprensivo Giovanni Cena». I genitori lamentano un continuo «scarica barile tra l’amministrazione comunale e la dirigenza scolastica». «Proposte di soluzioni per affrontare l’emergenza covid ridicole. Decisioni penose prese senza un filo logico. Una scuola allo sbaraglio. Tende da campo, bagni non funzionanti e fatiscenti … e ora anche un guasto idrico di cui non sappiano gravità e tempi di risoluzione». Una situazione esasperante e che sta snervando i genitori. «Siamo stanchi – prosegue la mamma sui social – amareggiati e vogliamo chiarezza. Non ce la facciamo a sopportare tutto questo». In un momento particolare e delicato come quello vissuto in queste ore, con l’intera popolazione italiana uscita solo da un paio di mesi dal lockdown, gli aiuti statali ancora in attesa di arrivare nei conti dei cittadini, all’emergenza sanitaria va ad aggiungersi quella economica. Famiglie che hanno visto ridursi le proprie entrate. Nuclei che nel periodo di maggiore difficoltà sono state costrette a chiedere aiuto agli enti locali. Famiglie che ancora oggi non riescono purtroppo a far quadrare i conti a causa dei continui ritardi da parte dello Stato. «Ci sono famiglie in difficoltà economica, bambini che non possono essere lasciati soli, baby sitter da pagare, soluzioni alternative da trovare. Siamo famiglie con figli che hanno diritto all’istruzione, in luoghi degni di essere chiamati scuola. Noi famiglie siamo le sole ad aver fatto sacrifici». Ma non solo: pur di imparare, di tornare a socializzare, i bambini ora si ritrovano a dover effettuare dei sacrifici. «Vanno a scuola con le mascherine e se necessario le tengono per 5/8 ore. Non possono toccarsi o scambiarsi una penna». Dito puntato contro l’amministrazione comunale: «Avete avuto un’intera estate, dove avevate il dovere di mettere in sicurezza la scuola. Avevate il dovere di controllare i bagni, le perdite, i soffitti, le scale … tutto. Non lo avete fatto». «Avevate anche i soldi dei finanziamenti che sono arrivati dallo Stato. Cosa ci avete fatto? Dove stanno? – si chiede la mamma – Le sere d’estate alla Legnara avete pagato spettacoli dove erano presenti al massimo 30/40 persone. Avevate il dovere morale di investire sulla scuola». «Così non si fa, così non è giusto. Molti genitori – ha concluso la mamma – si stanno attivando per una maxi protesta. Ci dia risposte concrete signor Sindaco. E’ nostro diritto».

Vi riportiamo di seguito l’ultimo comunicato del Sindaco, l’ennesimo, che è stata la “goccia che ha fatto traboccare il vaso”: “Si informa la cittadinanza tutta che da giovedì 17 settembre 2020 fino a nuova comunicazione, il plesso centrale dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Cena” (sito in via Settevene Palo, 338) resterà chiuso a causa di un guasto improvviso nella rete idrica. Le lezioni nel suddetto plesso sono sospese anche il giorno successivo, venerdì 18 settembre 2020. Contestualmente si informano i cittadini che domani il servizio di refezione scolastica sarà garantito in tutti gli altri plessi utilizzando però il “pranzo al sacco”, poiché senza approvvigionamento idrico non sarà possibile cucinare all’interno del centro cottura collocato proprio nel plesso centrale del “Giovanni Cena”. Questa mattina gli uffici tecnici comunali, a seguito di segnalazioni provenienti dalla scuola, hanno effettuato un sopralluogo, dal quale è scaturita la presenza di un guasto sottotraccia localizzato all’interno del perimetro del Giovanni Cena. Da domani mattina una ditta incaricata lavorerà per risolvere il problema. Fino all’individuazione del danno non sarà purtroppo possibile effettuare una previsione dei tempi di intervento. Vi forniremo tempestivamente aggiornamenti in merito”.