«Corrado Melone, il 28 si parte col tempo pieno con o senza la Cir»

Il dirigente scolastico Riccardo Agresti commenta la notizia della concessione del teatro Vannini al centro diurno per la disabilità grave e punta i riflettori sul servizio di refezione scolastica non ancora partito

Con il “trasloco” del centro diurno per la disabilità grave di via Aldo Moro al Teatro Marco Vannini, tramonta definitivamente, almeno per tutta l’emergenza sanitaria, la possibilità per la Corrado Melone di usufruirne per il servizio di mensa scolastica. Il dirigente scolastico Riccardo Agresti lo aveva chiesto a gran voce in più occasioni, soprattutto dopo che a detta del preside stesso, la Cir durante un incontro aveva affermato che lo spazio all’interno della mensa della Fumaroli non era sufficiente per consentire alla ditta di sporzionare i pasti da distribuire in classe agli alunni. E con il no del Comune all’uso del Teatro Vannini e le difficoltà paventate dalla Cir la scuola aveva deciso di “congelare” il tempo pieno almeno per un po’ in attesa di trovare una soluzione. Ora però, con l’anno scolastico che sta prendendo sempre più piede non si può più aspettare. Si parte il 28 settembre «con o senza la Cir», ha spiegato Agresti. «Rispetto i disabili, la legge, però è stata una buona scusa». «Vuol dire che i bambini mangeranno sui banchi – ha proseguito Agresti – Se la cir riuscirà a sporzionare va bene, altrimenti si vedrà». Una delle alternative potrebbe essere quella utilizzata già lo scorso anno da alcuni genitori: il pasto da casa». Soluzione che già dai primi giorni di scuola avrebbero adottato le famiglie degli alunni di una classe delle elementari della Melone.