“I.C. Cena, adesso basta!La verità ve la dico io…”

 

Rompe il silenzio la vicepreside vicaria della scuola del Sorbo, prof. Maria Carmela Termini

 

“Ma davvero qualcuno pensa che se avessimo avuto a disposizione il container

della mensa in cortile, avrei chiesto comunque le tensostrutture? Una follia!”

 

Rompe il silenzio una delle protagoniste dell’assurda telenovela che ha coinvolto l’istituto comprensivo Giovanni Cena e che ha raggiunto la ribalta delle cronache locali con la riapertura, lo scorso 14 settembre, del plesso del Sorbo. Parliamo di Maria Carmela Termini, vicepreside vicaria dell’I.C. Cena che, dopo aver “ingerito” tutte le chiacchiere di questi giorni infuocati, ha deciso di intervenire per mettere a tacere quanti stavano iniziando a cavalcare questa brutta storia per meri fini politici, con ripetuti scandalosi scaricabarile che di fronte alle esigenze di una giovanissima comunità scolastica, ha veramente del vergognoso. E la professoressa Termini proprio non ci sta: “Sono rimasta in silenzio per giorni e giorni, per scelta e perché impegnata in cose molto importanti che non mi hanno lasciato davvero il tempo per i social che, tra l’altro, frequento in maniera alquanto superficiale”, scrive sul proprio profilo Facebook l’insegnante. “Sono altresì convinta che le cose serie non debbano passare attraverso un social – prosegue – E’ sabato mattina, un sabato relativamente tranquillo dopo settimane e settimane di lavoro infinito. E così stamattina ho riletto e riascoltato alcune dichiarazioni/articoli rispetto al Cena. Sono la vicaria della Giovanni  Cena, quella che ha seguito, passo passo, per tutta l’estate, l’evolversi degli eventi e ha avuto contatti continui con l’Amministrazione, in modo particolare con l’assessora Francesca Cennerilli e l’ufficio scuola. Dalle ultime dichiarazioni del Sindaco Alessio Pascucci e da quanto da lui scritto emerge che ci fu proposto il container della mensa, quello della Sodexo. Allora… che senso avrebbe avuto richiedere delle tensostrutture (tensostrutture e non tende a struttura pneumatica) per posizionarle a due/tre metri dal container della mensa? NULLA, non avrebbe avuto senso!!! La verità è un’altra. Io più volte (inizi luglio, 24 luglio in videoconferenza con le scuole del territorio e con l’Amministrazione, il 6 agosto durante un sopralluogo dell’Amministrazione) ho chiesto di posizionare dei container (moduli scuola con servizi igienici) nel cortile. Tutto documentato. Nel sopralluogo del 6 agosto ho chiesto all’Assessora Cennerilli di avere a disposizione il container della mensa (tra l’altro sprovvisto di servizi igienici) e la risposta, davanti a testimoni, fu un categorico NO perché serviva a garantire il terzo turno mensa agli alunni del tempo pieno e ad evitare il lunch box e, subito dopo quel NO categorico, proprio l’Assessora Cennerilli ha proposto delle tensostrutture. In quell’occasione abbiamo anche avanzato ulteriori richieste, tutte rigettate, e nulla fu detto della possibilità di trasporto al Quartaccio, trasporto NON ASSICURATO ad alcuna scuola in data 24 luglio 2020. Il fatto che si fossero aperte le iscrizioni allo scuolabus in data 1 agosto (pubblicizzato su facebook) NON significava che il trasporto sarebbe stato garantito per il Quartaccio. Il giorno 6 agosto, durante il sopralluogo, NON ci fu detto: – Vi diamo il Quartaccio con il trasporto. Voglio aggiungere che le linee guida per il trasporto scolastico del Ministero riportano la data del 7 settembre, quindi, fino a quella data, come poteva il Comune, pur avendo aperto le iscrizioni, definire quanti alunni e come e per quanto tempo (minuti) mettere dentro a ogni scuolabus? Infatti MAI ci hanno detto che ci sarebbe stato il trasporto per il Quartaccio. Inoltre è opportuno precisare che il Quartaccio è una scuola dell’Infanzia e i bagni sono piccoli e aperti, noi abbiamo bisogno di strutture per la scuola dell’obbligo, adeguate ad alunni di una fascia d’età 6/14 anni. Ma davvero qualcuno pensa che, pur avendo a disposizione il container della mensa in cortile, avrei chiesto comunque le tensostrutture? Una follia!!! NON avevamo a disposizione il container della mensa, non è vero che l’ho rifiutato, anzi l’ho chiesto durante il sopralluogo del 6 agosto. Tra l’altro un container che più volte, negli anni scorsi, la scuola ha chiesto (è in disuso da qualche anno) per fare laboratori, attività teatrali ecc… e MAI ci è stato dato, tanto che lo scorso anno avevamo chiesto che fosse rimosso per lasciare più spazio gioco ai nostri alunni. Quel giorno l’unica alternativa data erano le tensostrutture. Il 20 agosto il Comune ha offerto nuovamente il Quartaccio (senza ancora indicare il trasporto , ma d’altronde non aveva ancora le linee guida ministeriali) e le tensostrutture per cui, dopo aver interpellato, per le vie brevi, l’ufficio scuola e l’Assessora Cennerilli, si comunicava la scelta delle tensostrutture (tensostrutture e non tende a struttura pneumatica). In data 3 settembre – conclude la Termini -, quasi un mese dopo il sopralluogo, sono state montate le tende. E mi fermo qui. Vado a lavorare, in questo sabato tranquillo, per i bambini, i miei e quelli di tutta la scuola e ringrazio infinitamente chi è stato accanto a me, senza mai lasciarmi sola, in questi mesi ed ancora è qui a lavorare e condividere. Buon sabato!”

Cosa aggiungere… sicuramente la vicepreside non ha alcun scopo politico per prendere posizioni così categoriche; sicuramente la prof.ssa Termini ha una reputazione professionale che la dice lunga sul suo percorso e sulla sua buona (ottima) fede; sicuramente avrebbe potuto tirare fuori (e ne siamo certi) molte altre questioni pre-apertura scolastica; e che sicuramente non ha tirato fuori esclusivamente per la sua delicatezza ed educazione; sicuramente è una storia talmente vergognosa e di così basso profilo politico-amministrativo che “sicuramente” non verrà dimenticata ai tempi giusti e nelle opportune sedi.