De Angelis e Orsomando: “Debiti fuori Bilancio, il bugiardolo colpisce ancora?”

Aldo De Angelis, Consigliere Comune di Cerveteri e CapoGruppo Trasparenza e Legalità, Salvatore Orsomando, Consigliere Comune di Cerveteri e Capogruppo Forza Italia, firmano la nota che segue: “E’ di questi giorni la recente approvazione del riconoscimento di un “debito fuori Bilancio” pari a circa 16.000 euro, che dovrebbe saldare un lavoro effettuato dalla Multiservizi Caerite. Un lavoro che ha destato molte perplessità e ci ha costretto ad informare immediatamente gli organi competenti per le sue caratteristiche e contenuti oltre che per la particolare predisposizione degli atti che, probabilmente, non sono proprio così consoni alle normali norme procedurali. Ma andiamo per ordine: tra i giorni in cui è avvenuto il Jova Bech Party e i giorni seguenti in cui è stata fatta un’altra manifestazione estiva, nell’ area interessata e precisamente quella distesa sabbiosa dove tutti i cerveterani e non per anni hanno parcheggiato le auto per andare al mare, la Regione Lazio ha emesso un parere in cui dava delle indicazioni al Comune di Cerveteri, tra le quali c’era quella di non farvi accedere le automobili delimitando, l’area in questione, con divieti di accesso, palizzate e quant’altro. Forse è proprio in merito a questo parere regionale che è stata probabilmente emessa dal Sindaco un’ordinanza dallo stesso definita “contingibile e urgente” e, guarda il caso, forse la prima nel suo genere. Con la citata ordinanza sindacale si “ordinava”, per l’appunto, alla società Ostilia (tanto per cambiare), l’urgenza di intervenire entro le 24 ore con divieti d’accesso e delimitazione dell’area al fine di evitare un possibile danno ambientale causato dagli “sgocciolamenti” delle automobili in sosta durante le ore diurne e, in caso di inadempienza della società Ostilia (la stessa che già aveva dichiarato di non essere in grado di pagare manutenzioni e urgenze), sarebbe dovuto intervenire il Comune in danno alla medesima società inadempiente, attraverso un intervento della Multiservizi già compresa nell’ordinanza in questione. Ora vi domanderete, ma cosa c’è dì particolare e strano in tutta questa vicenda? Ecco cosa “stona” secondo Noi: 1) non è alquanto particolare che un’ordinanza del genere “contingibile e urgente” per una situazione che era ed è “prassi e consuetudine” nel comune di Cerveteri, non era mai stata emessa malgrado il Sindaco è lo stesso da 8 anni? 2) Ma scusate, quanti terreni ci sono a Cerveteri che se non manutenuti potrebbero arrecare danni ambientali e per i quali non è stata mai emessa nessun ordinanza del genere? Ma che ci sono “figli e figliastri”? 3) Perché in detta ordinanza si da un tempo massimo di 24 ore quando i famosi sgocciolamenti in quell’area sono avvenuti per anni e anni? Non si poteva intervenire con una normale procedura che avrebbe evitato un debito fuori bilancio e quindi una presunta violazione della legge?  4) Perché è stata scelta la Multiservizi per questo lavoro, visto che comunque nei suoi magazzini non possedeva quelle transenne che poi sono servite per delimitare quell’area? 5) Perché si è deciso di “noleggiare” le transenne a quel prezzo, quando il costo dell’acquisto sarebbe stato pari o addirittura inferiore e avrebbe consentito di avere le stesse transenne in proprietà per utilizzi futuri? 6) Non è alquanto particolare che nella nota Prot. 101 del 4 Agosto 2020,la Multiservizi parla di prezzi stabiliti con l’ingegnere Claudio dello Vicario quando, a nostra richiesta in consiglio, nessuno ci ha prodotto il documento che lo attesta? 7) Perché a nostra richiesta in consiglio non avete mostrato la denuncia alle Autorità giudiziarie o le sanzioni pecuniarie verso la società inadempiente così come stabilito nell’ordinanza stessa? 8) Non è alquanto inusuale che in Consiglio Comunale dopo che abbiamo letto il nostro esposto e dopo aver fatto una serie di richieste in merito, il Sindaco e quei pochi consiglieri che accennano a qualche parola ogni morte di papa, hanno preferito tacere? Cari cittadini, noi stiamo combattendo con tutto il nostro ardore per cercare di salvaguardare le vostre tasche e i vostri interessi, perché se non producono i documenti da noi richiesti in consiglio comunale e non dissipano tutte le nebbie con i quesiti che abbiamo posto, probabilmente le transenne sono servite per ben altro. E allora verrebbe da domandarsi chi possa aver guadagnato da tutto questo? Forse gli organizzatori delle manifestazioni musicali o chi altro? Una cosa è certa che tutti noi cittadini ci apprestiamo a pagare questo debito probabilmente a noi non dovuto e del quale non abbiamo avuto risposta… e Pantalone paga. Viva l’Italia!”