in breve da Ladispoli

La proposta: “Perché non intitolare il futuro

Museo di Ladispoli a Marcello Guidolotti?”

 

Un museo a Ladispoli? Certo, è da tempo che se ne parla, e svariate sono state le ipotetiche sedi, la più bella e idonea a mio avviso il Castellaccio dei Monteroni. Oggi vedere che se ne parla animatamente, continuamente, ben venga, sarebbe ora visto che siamo diventati città. Ma il nome proposto non sembra sinceramente idoneo. Addirittura si è andati a scomodare i libri di storia, per cercare di avere un personaggio in più. Ccome è stato fatto per piazza Martini Marescotti, storica piazza di Ladispoli che dopo oltre 50 anni venne sfrattato il suo nome per far posto ad altro nominativo. Un museo a Ladispoli benissimo, e la prima cosa che dovremmo fare è chiedere a villa Giulia tutti i nostri reperti storici, auspicando e proponendo un nome di un nostro concittadino storico che non è più fra noi, una persona possiamo dire apolitico, magnanima, buona, amico e benvoluto da tutti, la sua vita vissuta è stata una grande generosità, una grande passione per la comunità ladispolana, per il paese divenuto città, dove lui era sempre presente. Marcello, uguale, Generosità. Una persona seria e scherzosa, una persona vera, Marcello Guidolotti. Il nome per il museo ladispolano, un uomo che non si è mai tirato indietro d’innanzi ad una iniziativa propostagli, un esempio su tutti i carri allegorici del carnevale, era Marcello Guidolotti che si impegnava per la gioia di tutti i bambini, non solo organizzando, ma anche operando materialmente con genitori, bidelle, insegnanti, un nome che esorto Ladispoli a ricordare, un uomo che della generosità ne ha fatto uno stile di vita.

“Ma quale ciclopedonale,

c’è bisogno di posti di lavoro”

In questo momento che la gente ha fame, il lavoro non c’è, e chi lo aveva ora è disoccupato, ci voleva proprio una ciclopedonale Ladispoli-Cerveteri. Ci andremo tutti a digerire quello che non mangiamo. Ma veramente, stiamo esagerando, uno schiaffo alla povertà. Invece di pensare a realizzare posti di lavoro, si pensa alle ciclopedonali. Ladispoli e Cerveteri, c’è bisogno di lavoro! E di far riappropriare i cittadini delle loro dignità! Qualche fabbrica? Invece di ciclopedonale? Un porto? Alberghi? Fabbriche… questo bisognerebbe fare, incentivare e invogliare le grandi fabbriche ad investire nel nostro territorio. Solo così si porta lavoro per la popolazione, e basta con progetti assurdi che comunque con tanta foga vengono portati avanti, perché non mettere la stessa foga per realizzare progetti che portino posti di lavoro!? La gente vuole lavorare, fabbriche uguale lavoro, alberghi uguale lavoro, il porto uguale lavoro, bisogna creare lavoro. Una ciclopedonale non porta lavoro, e in questo caso Ladispoli e Cerveteri hanno bisogno di LAVORO… ma il futuro lavorativo dei nostri figli? Bhè, forse due posti di lavoro la ciclopedonale li porterà: uno dal lato Cerveteri e uno dal lato Ladispoli… “Altolà, chi siete?! Che portate?! Un fiorino!”.
Franco conte