L’istruzione del futuro sbarca a Cerveteri

Progetto task force per le attività produttive promosso dalla rete di imprese I borghi Marinari di Roma

L’istruzione del futuro sbarca a Cerveteri

Al Granarone si parla di nuove opportunità di crescita per i giovani e per le imprese del territorio

 

E’ un progetto del tutto innovativo quello che sta prendendo vita sul nostro territorio, Cerveteri si trasforma in un laboratorio a cielo aperto, esperimenti che puntano a trovare la chiave di volta per il rilancio dell’imprenditoria cerveterana. Per scuotere un’economia assopita, l’assessore Ridolfi ha deciso di dar vita al progetto task force, ovvero una ricerca strutturata ed un aiuto concreto per le attività del nostro paese. Il punto di partenza di questo progetto non può che partire da una formazione innovativa che aiuti gli impresari, ma che strizzi l’occhio soprattutto ai giovani, come? La risposta sono le ITS, nate nel 2009 per volontà del ministero della pubblica istruzione, questi percorsi scolastici costituiscono una novità importante per il mondo dell’occupazione.  Ancora poco conosciute, le ITS forniscono una formazione post-diploma. Consistono in percorsi biennali che formano lavoratori specializzati in diversi settori: energie rinnovabili, turismo, comunicazione, made in italy, logistica e tecnologie della vita. Quest’idea nasce dalla richiesta delle aziende stesse che ricercano figure giovani, ma già in grado di destreggiarsi agilmente nel mondo aziendale. La novità fondamentale di questa formazione è la presenza di insegnanti tecnici, ovvero manager d’azienda che si occupano in prima linea della preparazione dei ragazzi. Perché affidarsi ai giovani? Molto semplicemente perché non hanno la stanchezza di riprodurre soluzioni già viste e i ragazzi ITS sono abituati a fronteggiare sfide già dal loro percorso di studi, mentre le università si concentrano sulla ricerca, le ITS puntano a formare studenti che trovino soluzioni immediate a problemi urgenti. Nel Lazio sono 12 i settori tra cui scegliere: 3 inerenti al lavoro sulle coste (navi, imbarchi, accoglienza, logistica); percorsi legati al sistema turistico tra cui management d’impresa e marketing; video-making; settore delle nuove tecnologie della vita che si appoggia al ramo farmaceutico ed infine il settore agroalimentare che a sua volta si divide in varie specializzazioni. Il vero fulcro è però il mondo dei servizi alle imprese, le ITS formano i “manager medi”, dei veri e proprio jolly per le imprese, figure richiestissime, ad esempio, durante il periodo del lockdown, quando servivano idee e rapide conversioni delle varie ditte. La scuola allontana i giovani dal mondo del lavoro e nessuno prepara figure di questo genere. Queste scuole godono di numerosi finanziamenti anche dal ministero dello sviluppo economico e i ragazzi che le frequentano si trovano a dover pagare una semplice rata di iscrizione. I requisiti sono la voglia di mettersi in gioco ed una buona creatività, che non è altro che la capacità di dare forma ad un’intuizione. I numeri sono ancora piuttosto piccoli, gli iscritti al momento in Italia sono 8000, è un sistema che deve crescere, c’è bisogno di incentivare ragazzi ed imprese. Un sondaggio ha portato alla luce che l’86% dei diplomati alle ITS trova un’occupazione nei 12 mesi e questo è motivo di orgoglio per tutti coloro che credono nel preogetto. E’ interessante notare che è proprio la task force arrivata a Cerveteri ad aver invitato la rappresentanza ITS, una vera e propria academy. Purtroppo c’è dispiacere nel vedere che iniziative come questa passino in sordina nel nostro paese, ma gli incontri non si fermano spiega l’assessore Ridolfi. Da giovedì, infatti, si apre una serie di incontri dedicati direttamente agli imprenditori, il primo di questi si occuperà dell’aspetto psicologico dell’imprenditore come persona, per chiunque fosse interessato basterà seguire le pagine social dedicate.

Giorgio Ripani