Mise a segno un colpo milionario a Londra: arrestato a Santa Marinella

Immagine di repertorio

In manette un 23enne ricercato da Scotland Yard si nascondeva in un villino affittato sotto falso nome

Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Viminale, diretto da Fabio Abis, hanno arrestato a Santa Marinella un 23enne italiano, destinatario di mandato di arresto europeo emesso, nel luglio scorso dall’Autorità Giudiziaria del Regno Unito. Si nascondeva in un villino affittato sotto falso nome il ladro milionario che era riuscito a portare via da casa Ecclestone qualcosa come 50 milioni di sterline in banconote. J.J. 23enne italiano, dopo il colpo strepitoso effettuato insieme con alcuni complici il 13 dicembre 2019, compito nella villa londinese di Tamara Ecclestone, figlia del patron della Formula 1, Bernie Ecclestone, ha commesso un errore fatale. Invece di ritirarsi a godere il bottino (50 milioni di sterline in contanti ovvero 60 milioni di euro al cambio), ha voluto fare un altro colpo da 480mila euro. Il truffatore J.J. insieme con altri tre complici, lo scorso 16 settembre ha raggirato una coppia che aveva intenzione di ristrutturare il castello di proprietà. In questo caso il sistema adottato è stato il rip-deal ovvero l’estorsione di somme cospicue promettendo un cambio favorevole. Il 23enne era destinatario di un mandato di arresto europeo emesso lo scorso luglio dalle autorità del Regno Unito al termine di un’indagine condotta da Scotland Yard. Lo scambio di informazioni con gli investigatori italiani (compresi gli uomini della Squadra mobile di Milano) ha consentito di accertare che il latitante era appunto uno dei truffatori di settembre scorso. In questo caso di era presentato come M.M. di 26 anni. Gli accertamenti sull’uomo hanno consentito di stringere il cerchio fino a trovarlo nella casa offerta in prestito da un conoscente. Il furto clamoroso avvenne nella villa da 57 stanze di Kensington Palace, i ladri approfittarono delle vacanze di Natale in Lapponia della Ecclestone, partita assieme al marito poco prima col proprio jet privato. Catturato nel pomeriggio di ieri dagli investigatori del commissariato Viminale, il 23enne è stato accompagnato al carcere di Rebibbia.