Dpcm: la “rivolta” dei centri sportivi di Ladispoli e Cerveteri

Covid – Palestre, piscine e centri sportivi sorvegliati speciali per una settimana, come annunciato dal premier Conte ieri sera durante l’illustrazione dell’ultimo decreto. E i gestori non ci stanno: “Multate chi non rispetta le regole e lasciate in pace chi lavora da sempre onestamente”

Palestre sorvegliate speciali per una settimana prima di deciderne il “destino” e scoppia la rivolta. Come ricorda Baraondanews.it, a marzo hanno dovuto chiudere i battenti per il lockdown imposto dal Governo per contrastare l’avanzata del coronavirus. Sono state tra le ultime a ripartire, con tutte le prescrizioni del caso: misurazione della temperatura degli iscritti all’ingresso, gel sanificanti, percorsi differenziati tra ingresso e uscita, distanziamento degli attrezzi all’interno delle strutture per garantire il distanziamento personale di chi si trovava in palestra. Pannelli di plexiglas … solo per citare alcuni dei provvedimenti presi in base alle prescrizioni stabilite dal Governo e dal Comitato tecnico scientifico. E ora tutto questo potrebbe non servire. Le parole del premier Conte durante l’illustrazione del nuovo Dpcm rischiano di far precipitare nel baratro ancora una volta un settore già martoriato e che sta provando a rialzarsi nel rispetto delle regole. «Sei mesi di fermo totale. Riapriamo fiduciosi a settembre quindi che fai: con sacrificio investi affinché tutto sia a norma di legge, sanifichi tutta la scuola ma non solo … robottini telecomandati nella canalizzazione, prelievi delle polveri e dovute analisi di tutto l’impianto di aerazione (ergo) sterilizzazione degna di una sala operatoria, monitoraggio presenze e risme di moduli da compilare giornalmente con annesse registrazioni delle temperature …. e chi più ne ha più ne metta”. È lo sfogo di Maria Napoli della NLD – Nuovo Laboratorio Danza di Ladispoli.“Tutto questo accade ogni giorno con un impegno estenuante degno della passione per il nostro lavoro che oggi è messo in discussione con una leggerezza e noncuranza disarmante”. “Le scuole di danza sono luoghi sicuri, il rispetto delle regole è nella nostra forma mentis, l’attività fisica è salute … ma purtroppo tutto questo non sembra ancora bastare. L’intimidazione di questa famosa settimana? Un affronto”. Parole dure alle dichiarazioni di Conte e a quello che ha il ‘sapore’ di un ultimatum, arrivano anche da Il Gabbiano. “Il Gabbiano Centro Sportivo e la FDM Formazione Danza Mantini sta in regola con il Dpcm dal 18 maggio. Noi rispettiamo i protocollo, perciò abbiamo il diritto di continuare a lavorare e ad insegnare a chi continua a vivere con rispetto del prossimo”. Un messaggio quello del Gabbiano rivolto proprio a “Giuseppe Conte e chi per lui e a Vincenzo Spadafora”. “Perciò multate chi non rispetta le regole e lasciate in pace chi lavora da sempre onestamente”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Novella Contii del Tyrsenia Sporting Club ‘Fabiana Straini’: “Il Tyrsenia Sporing Club ‘Fabiana Straini’ rimarrà aperto, perché è dal 18 maggio che rispettiamo tutte le procedure anticovid. Abbiamo passato l’estate insieme ai nostri soci che ci hanno dato la loro fiducia e stima”. “Abbiamo programmato la stagione invernale – scrive Novella Contii – sapendo che non sarebbe stato facile ma neanche impossibile. Stiamo attuando tutti i protocolli, i nostri soci ci stanno dando una mano rispettandoli”. “Allora andiamo avanti a testa alta. Non toglieteci lo sport per favore. Vogliamo solo avere l’opportunità di continuare a vivere … con lo sport … convivendo anche con questo virus rispettando scrupolosamente le regole. Non lasciateci morire. Noi da domani continuiamo”. “Dopo un confronto con la Polizia locale non riusciamo a capire il senso di questa settimana che è stata concessa per mettersi in regola. Se qualcuno non lo è pagheremo tutti?”. La domanda se la pone Alessandro Bettini del Village di Valcanneto. Bettini punta i riflettori anche sull’assenza di controlli che ha contornato la riapertura di palestre, piscine e centri sportivi. “Siamo stupiti che nessuno sia mai venuto a controllare. Noi ce lo aspettavamo sin dal primo giorno”. Anzi, Bettini punta proprio sui controlli, affinché questi vengano effettuati così da verificare chi effettivamente segue le regole e chi no. Una cosa però appare scontata: “Non si possono punire tutti per colpa di qualcuno”. “Noi riteniamo di essere in regola da sempre e continueremo a ottemperare a tutte le normative, se non di più”. Una scelta, quella di seguire rigorosamente le varie prescrizioni dettate dal Governo e dal Comitato tecnico scientifico che il centro sportivo di Valcanneto ha voluto seguire per rassicurare anche quella fetta di utenza scettica e timorosa. Per far sentire, insomma, tutti al sicuro.