Belardinelli: “Cerveteri è ripiegata su se stessa da un decennio”

La consigliera comunale Anna Lisa Belardinelli

Intervista esclusiva al consigliere Annalisa Belardinelli (FdI) sulla gestione del sindaco Pascucci. Risposte a tutto campo sulla grave emergenza Cimiteri esauriti, Scuola, Ambiente, Lungomare, Stabilimenti Balneari, Macchina Amministrativa e Dpcm

di Alberto Sava
Anna Lisa Belardinelli, 46 anni, sposata e mamma del piccolo Brando. In politica dal 2017 quando si presenta come candidato Sindaco di Fratelli d’Italia e liste civiche, arrivando al ballottaggio contro Pascucci (a Cerveteri prima volta per una donna). Laureata in Giurisprudenza all’Università La Sapienza. Vari corsi di specializzazione tra cui in Diritto Amministrativo alla Luiss Guido Carli. Per dieci anni ha lavorato al comune di Cerveteri come dipendente. Poi, per circa 4 anni ho seguito il contenzioso dell’Ente di piazza Risorgimento come avvocato esterno ed oggi esercita la libera professione di avvocato.
Nei cimiteri ceretani mancano i loculi, vicenda conosciuta da tempo, come mai solo ora esplode questa emergenza?
“L’emergenza non esplode solo ora. La questione loculi nei cimiteri ceretani è questione nota a tutti e risale a molto tempo fa.  Nel 2016, ben 4 anni fa, il sindaco Pascucci aveva già emesso un’ordinanza per procedere con le esumazioni straordinarie al vecchio cimitero di Cerveteri, proprio per fronteggiare l’emergenza della carenza di loculi. Strada non immediatamente perseguita, probabilmente a causa delle rimostranze dei cittadini, ricordiamo che Pascucci era già in campagna elettorale.  Si è scelto allora di chiedere aiuto al vicino comune di Ladispoli, ma l’aiuto doveva essere temporaneo nell’attesa che si risolvesse il problema, problema che Pascucci & co. pensavano di risolvere con la costruzione di un cimitero a gestione privata (progetto dell’amministrazione Pascucci miseramente naufragato come tanti altri). Nel 2018 il sindaco Alessandro Grando chiude le porte del cimitero di Ladispoli a Cerveteri e, allora, scoppia di nuovo l’emergenza loculi che noi di Fratelli d’Italia, insieme agli amici della Lega, abbiamo rappresentato ai cittadini anche attraverso banchetti informativi sul territorio. Da allora solo interventi tampone, esumazioni ordinarie e straordinarie e la costruzione di loculi al cimitero del Sasso, unico cimitero al momento in cui è possibile tumulare i nostri defunti, ma nessuna programmazione, nessun progetto concreto per risolvere il problema a lungo termine. Nessuna volontà di ampliare il cimitero di via Dei Vignali per il quale sono stati spesi soldi pubblici (oltre 11.000 euro) per un progetto esecutivo che, però, l’amministrazione Pascucci ha scelto di non portare avanti perché, a suo dire, troppo costoso, arrivando a negare per mesi l’esistenza del parere positivo della Sovrintendenza che hanno lasciato scadere “chiuso in cassetto”. E ad oggi, per i prossimi, tre anni non è previsto alcun investimento per la costruzione di loculi, è assurdo che la risoluzione di questo problema non rientri nelle priorità di questa amministrazione!”
Può fare il punto su Scuole e Ambiente, settori stretti tra sciatteria istituzionale, degrado e ritardi gestionali?
“Le scuole sono un’altra nota dolente del nostro territorio. Nonostante Pascucci affermi di aver investito molto in questi anni nell’edilizia scolastica, ogni anno ci sono problemi per la carenza di aule. Problema che quest’anno è esploso in maniera prepotente al plesso Giovanni Cena a causa delle nuove regole imposte dal Governo per il contrasto alla diffusione del coronavirus. Ometto di parlare della soluzione vergognosa delle tende “gonfiabili” propinata a studenti e genitori e dell’assurdo rimbalzo di responsabilità tra scuola e amministrazione, ma non posso esimermi dal dire che l’amministrazione Pascucci ha messo a disposizione delle tende, senza avere un preventivo parere sulla loro idoneità ad accogliere gli studenti per lo svolgimento di attività didattiche e/o para-didattiche, cosa che ritengo piuttosto grave perché denota la superficialità di scelte che riguardano la sicurezza dei ragazzi! Ma coronavirus a parte, ricordo che anche due anni fa ci sono stati problemi perché due aule della scuola materna non erano pronte all’inizio dell’anno scolastico, questo perché come sempre si interviene tardi, rincorrendo l’emergenza, senza una benché minima programmazione che porti ad affrontare e risolvere i problemi. E non ci dimentichiamo che questa amministrazione è stata capace di perdere tre aule che erano state donate gratuitamente al Comune di Cerveteri da una Fondazione. Questo sì che “non era mai stato fatto prima”! Sull’ambiente da un’amministrazione che si è sempre professata ambientalista ci si sarebbe aspettato molto di più. Anche in questo settore ci sono stati solo interventi tampone, se si esclude la realizzazione di un depuratore provvisorio a Ceri, in cui si è dovuti necessariamente intervenire, ma sempre con notevole ritardo. Ricordiamo che Pascucci è Sindaco da oltre 8 anni ed è in maggioranza dal lontano 2003! Nel settore dell’ambiente la critica più dura va, senza dubbio, riservata al servizio di igiene urbana, un servizio che fin dall’inizio è stato svolto nel mancato rispetto del capitolato di appalto con l’amministrazione che alle nostre rimostranze si erigeva ad avvocato difensore della ditta. Una mala gestione dell’isola ecologica, che tutt’ora non è in grado di recepire tutti i tipi di rifiuti e, non fa altro che alimentare discariche abusive su tutto il territorio che vengono rimosse solo dopo ripetute segnalazioni. Senza dubbio vanno duramente condannati gli incivili che creano queste situazioni, ma anche l’amministrazione non può certo ritenersi immune da responsabilità, basta guardare la situazione di abbandono e degrado in cui versa tutto il territorio, compreso il centro storico il cui rilancio era uno dei punti della campagna elettorale di Pascucci, rimasto come tanti altri solo una promessa elettorale”.
Dal Lungomare degli Etruschi agli stabilimenti balneari; la costa ceretana è inchiodata solo da intrecci di interessi o che altro?
“Non voglio addentrarmi nella questione degli intrecci di interessi, anche se in più di un’occasione abbiamo denunciato un trattamento di favore verso la società Ostilia, ma voglio attenermi ai fatti che testimoniamo anche qui la presunzione e l’incapacità dell’amministrazione Pascucci.  Nella campagna elettorale del 2017 Pascucci ha sbandierato ai quattro venti la notizia di aver ottenuto un finanziamento regionale per fare i lavori del lungomare che sarebbero iniziati già nell’autunno di quello stesso anno (2017!).  Oggi a distanza di 3 anni i lavori sono fermi al punto di partenza, nonostante il taglio del nastro avvenuto in pompa magna solo questa primavera. E non poteva essere altrimenti, visto che il finanziamento non era stato affatto ottenuto e il progetto presentato ha avuto bisogno di essere integrato a più riprese, poiché presentava diverse lacune, a cominciare dalla mancanza dell’atto di proprietà della strada Lungomare dei Navigatori Etruschi (il progetto, è bene ricordarlo, riguarda il rifacimento della strada). I nostri incompetenti amministratori volevano infatti realizzare un’opera pagata con soldi pubblici su una strada di proprietà privata che tale sarebbe rimasta con il semplice comodato d’uso ottenuto dalla società Ostilia!  È innegabile che il problema dei rapporti con la società Ostilia si trascina da tanti anni, ma è altrettanto innegabile che Pascucci è sindaco di oltre 8 anni e, nonostante i roboanti proclami, i problemi sono ancora molto lontani dalla soluzione”
Nessuno parla della macchina amministrativa fortemente limitata dalla carenza di organico, o anche da altro?
“Non è esatto dire che nessuno ne parla, io e il consigliere Piergentili abbiamo affrontato l’argomento in consiglio comunale ancor prima che si verificasse il problema a seguito dei pensionamenti per quota 100. Abbiamo rappresentato diverse volte ai fidi e silenti consiglieri di maggioranza che alla carenza di organico si aggiunge il fatto della mancata progressione verticale dei dipendenti comunali. molti dei quali si trovano a svolgere mansioni superiori alla loro qualifica.  Abbiamo chiesto di fare un concorso, ma a Cerveteri, da quello che ci raccontano Pascucci & co., non si può fare, e allora siamo costretti ad attingere dalle graduatorie di altri comuni dove invece i concorsi, a quanto pare, si possono fare. E benché i nuovi arrivati siano molto volenterosi è difficile districarsi in un ufficio senza aver fatto un minimo affiancamento. Anche in questo settore l’assoluta mancanza di programmazione dell’amministrazione Pascucci ha portato alla situazione attuale in cui tutti gli uffici sono sotto organico e con grande affanno riescono a portare avanti le pratiche di loro competenza.  La situazione è drammatica anche per il Corpo di Polizia Locale che con pochi elementi deve fronteggiare le varie emergenze di un territorio composto da ben otto frazioni. Concludo su questo punto dicendo che se la macchina amministrativa è rallentata non è certo per colpa del personale, quanto piuttosto dell’inadeguatezza ed incapacità politico-amministrativa dei nostri amministratori!”
Il coprifuoco previsto dal dpcm non è novità per Cerveteri da olre decennio ripiegata su se stessa, dove la gente alle otto di sera già non gira più?
“Parlare a Cerveteri di “coprifuoco” previsto dal nuovo DPCM di Conte fa purtroppo sorridere amaramente. Anche in tempi assolutamente normali Cerveteri dopo le 20 si trasforma in una città deserta, quasi spettrale, ed anche nelle serate estive non si può certo parlare dell’esistenza di una vera e propria “movida” come per le vicine città. Il mio pensiero va alle poche attività commerciali e di ristorazione che riuscivano a stare in piedi, ma con grandi sacrifici e oggi sono più che mai penalizzate dalle misure restrittive del Governo, misure che reputo assurde, perché colpiscono a caso attività senza alcuna dimostrazione scientifica che siano strumenti di diffusione dei contagi Al di là di questa emergenza sanitaria che mi auguro sia al più presto solo un brutto ricordo, bisognerà ripartire dal rilancio dell’economia, del turismo, della cultura e di tutto ciò che possa attrarre il maggior numero possibile di visitatori, per evitare che Cerveteri diventi solo un paese dormitorio. È’ evidente che le scelte fatte finora, e che ostinatamente vengono difese e portate avanti, non hanno di certo portato i risultati sperati e non possiamo non constare l’ennesimo fallimento di questa amministrazione!”