Ladispoli, slitta l’apertura del centro diurno per le disabilità gravi

Con le ultime disposizioni del Governo Conte e l’ultimo Dpcm che di fatto restringe ancora di più la vita sociale di ognuno con la sospensione di attività sportive e non solo, anche il centro diurno per la disabilità grave che doveva prendere il via nei locali del teatro Vannini dovrà aspettare. Proprio ieri il sindaco Alessandro Grando facendo il punto sui contagi in città, ha stilato l’elenco dei centri comunali che subiranno la chiusura almeno fino al 24 novembre. E oltre ai centri anziani di via Milano e via Trapani, c’è anche il teatro Marco Vannini in via Yvon De Begnac. Nel frattempo, però, l’assessore ai Servizi sociali di palazzo Falcone, Lucia Cordeschi e il suo ufficio sono già a lavoro per andare ad investire parte dei fondi che sarebbero dovuti servire all’apertura del centro diurno, nel servizio domiciliare per i ragazzi che necessitano di assistenza. “Potenzieremo il servizio domiciliare con il rapporto di uno a uno (operatore e disabile) – ha spiegato – A gennaio poi vedremo il da farsi”. La speranza è dunque che a gennaio si possa finalmente partire andando ad utilizzare le ore a disposizione così da canalizzarle per l’apertura del centro.

 

Parco degli Angeli: “E adesso dove finiranno i disabili?”
“Dopo la scelta dell’Amministrazione Grando di “espropriare” le persone disabili della loro struttura sita nell’area artigianale di Ladispoli, avevamo rivolto al primo cittadino tante domande senza ricevere alcuna risposta (evidentemente i disabili e le loro famiglie non sono il primo dei suoi pensieri), soprattutto a quella circa l’idoneità, in termini di spazio, attrezzatura e sicurezza, del “teatro” Vannini per le attività di persone dalle ridotte capacità fisiche e cognitive. Adesso una sola domanda al Sindaco Grando: visto che ha deciso improvvisamente di “chiudere” quella struttura improvvisata, dove saranno allocati i disabili per le loro attività? Caro (perché troppo sta costando alle famiglie dei disabili la sua evidente incompetenza in materia) Sindaco, ricorderemo il 2019 per il “confinamento” dei ragazzi in casa per via dei tagli che hai voluto mentre sprecavi risorse nell’indifferenza delle nostre proteste, dovremo ricordare il 2020 per il loro “confinamento” a causa della tua sconfinata indifferenza? Ovviamente, anche se ormai ci crediamo poco, aspettiamo risposte. Soprattutto con i fatti”. Queste le parole di Filippo Bellantone, Presidente APS Parco degli Angeli Onlus