Ladispoli, gli studenti contro la riduzione dei posti nella sala lettura della Biblioteca

Dopo l’ultimo Dpcm diminuiscono i posti in sala lettura in biblioteca e gli studenti protestano. “Nelle ultime settimane la biblioteca è tornata ad accogliere l’utenza e gli studenti con parametri di sicurezza molto severi e che non trova pari per livello di attenzione in tutta la città”. “Obbligo di mascherina, misurazione della temperatura, igienizzazione costante e un massimo di due occupanti per ogni tavolo hanno garantito una corretta gestione degli ingresso e un alto grado di prevenzione”. “Il già ridotto numero di posti disponibili (28 pari alla metà della capienza ordinaria) è stato in questi giorni ulteriormente dimezzato dal sindaco Grando”. “Ciò a dire dell’amministrazione, in osservanza dell’ultimo Dpcm emanato dal Governo, sebbene il decreto stesso non faccia riferimento esplicito né mirato (come fu invece ad aprile) alla chiusura delle biblioteche o ad ulteriori restrizioni per le stesse”. Da 28 dunque, con l’ultimo Dpcm dove il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ha fortemente raccomandato di ridurre al massimo gli spostamenti sul territorio (comunale e non solo), il numero dei posti in sala lettura è sceso a 14. Un provvedimento che però a quanto pare non è piaciuto ai ragazzi. “Se da un lato siamo i primi a convenire che la sicurezza e la salute dei cittadini sia prioritaria rispetto a ogni altra cosa, dall’altro non capiamo come 28 persone distanti ben oltre il metro di distanza in un ambiente costantemente sanificato possano rappresentare un rischio mentre altri tipi di scenari a rischio non hanno subito alcuna ulteriore restrizione”. E i ragazzi chiedono un incontro con l’amministrazione comunale (in videoconferenza) sull’argomento.