“Covid-19, tracciamento fuori controllo”

Sembra ormai saltato il tracciamento dei contatti delle persone positive al coronavirus. E’ quanto emerge dalla testimonianza rilasciata di un cittadino di Ladispoli e pubblicata da TerzoBinario, positivo al coronavirus, protagonista di una serie incredibili di ritardi. La storia inizia con l’esito positivo ad un tampone rapido e con l’esecuzione di un tampone molecolare effettuato in data 28 ottobre. Giorni terribili per il giovane ladispolano, in ansia per l’attesa della conferma o smentita della sua positività. “Dopo essere risultato positivo solo di mia iniziativa ho deciso di contattare tutte le persone che sono state in contatto con me, affinché ponessero in atto azioni precauzionali come l’isolamento volontario”. L’esito del tampone sul sito della Regione Lazio sul quale si scaricano i referti non arriva e per ben due volte il nostro lettore ha chiamato per sollecitare il risultato. Ma la sorpresa è arrivata ieri primo novembre. Dopo l’ennesima chiamata finalmente compare sul sito l’esito del tampone molecolare: positivo. Un risultato che però lascia basito il giovane in quanto il referto era datato 30/10/2020, vale a dire l’esito era già noto da almeno 2 giorni, mentre il cittadino di Ladispoli era inutilmente in ansia sperando in un esito diverso. Ma la catena di malfunzionamenti del sistema non finisce con il ritardi. Nonostante l’esito positivo del tampone, a ieri sera nessuno dalla ASL o da altro ente ha contattato il ragazzo per ottenere la lista della persone con cui è stato a contatto negli ultimi giorni. Ancor peggio la vicenda del tracciamento attraverso l’app immuni. “Per inserire la tua positività devi comunicare il codice all’operatore dell’Asl che te la comunica e a me nessuno l’ha comunicata. Nessuno mi ha mai chiamato, pertanto come si pensa di eseguire il tracciamento dei contatti stretti e di fermare il contagio se i positivi non vengono neppure chiamati?” Appare evidente che l’epidemia ormai corre al di fuori delle procedure di contenimento e tracciamento. Gran parte delle informazioni e rassicurazioni diffuse dalle autorità, come in questo caso, non trovano riscontro nella realtà. I numeri in tutta la nazione sono alti e seppure gli esperti sono stati in grado nell’estate di definire degli scenari, al momento sembrano mancare opportune contromisure che non siano chiusure settoriali di attività, scuole e palestre. Il virus sembra ormai essere immune anche al tracciamento.