Pestaggio a Ladispoli, scarcerati due degli imputati. Il terzo resta in carcere, processo a marzo

Scarcerati oggi dal GIP di Civitavecchia V.O. e M.P., le due persone che erano state tradotte in carcere dai militari della compagnia di Civitavecchia, insieme a E.O., per il pestaggio compiuto a Ladispoli nei confronti di un ragazzo di 28 anni che arrivò addirittura a causagli la perdita di un occhio. Come riportato da Baraondanews.it, quanto disposto nella giornata odierna dal Giudice per le Indagini Preliminari è da far risalire alla mattina del 2 ottobre 2020 quando nella cittadina balneare i Carabinieri dettero esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal GIP presso il Tribunale di Civitavecchia su richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti delle 3 persone, ritenute responsabili di lesioni personali gravissime. Il provvedimento trasse origine dalla denuncia presentata il precedente 20 luglio, presso i Carabinieri della Stazione di Ladispoli, formulata da un 28enne, del posto. Il giovane ai militari aveva riferito che, la sera precedente, era stato aggredito e picchiato da due fratelli e dal loro cognato, per futili motivi, tali da causargli lesioni gravissime consistenti nella perdita di un occhio. Un fatto i cui arresti portarono la vicenda addirittura alla ribalta nazionale, dati simili fatti accaduti non molti giorni prima nel comune di Colleferro dove addirittura perse la vita un giovane ragazzo. Oggi la vicenda pone dunque un nuovo tassello nella sua storia. Infatti, il GIP di Civitavecchia ha accolto la revoca richiesta dai legali della difesa per la scarcerazione di due delle tre persone poste a ottobre sotto custodia cautelare, disponendo però per loro l’obbligo di dimora. Resta invece in carcere E.O.. A far emergere la verità di quanto accaduto ci penserà il processo, la cui udienza è in calendario per il prossimo 2 marzo 2021. “Le indagini condotte dagli avvocati difensori – spiega l’Avvocato Pirrone -, con l’ausilio dell’ascolto dei testimoni, hanno portato il Gip a ritenere prive di motivazioni le ragioni della carcerazione per le due persone. Per l’attività processuale verrà chiesto il rito abbreviato incentrato sulle due persone scarcerate oggi, puntando tutto sul fatto poi che le responsabilità, se ce ne saranno, dovranno essere riferibili a chi ha commesso il reato.”