Cerveteri: Orsomando a tutto campo contro Pascucci

Il consigliere Salvatore Orsomando

Nostra intervista esclusiva al consigliere della minoranza di centrodestra: analisi sulle scelte, l’operato ed risultati dell’Amministrazione, civica di sinistra, del sindaco Alessio Pascucci in carica da otto anni

di Alberto Sava
Salvatore Orsomando, nato a Cerveteri nel luglio del 1966, è sposato con tre figli ed nonno di tre nipotine. Da 35 anni è dipendente dell’Eni. Da sempre nell’area del centrodestra ha debuttato nelle istituzioni nel 1997, quando aveva trent’anni e venne eletto consigliere con l’amministrazione del sindaco Stefano Cetica, rimasto in carica dal 1997 al 1998. Riconfermato alle elezioni immediatamente successive, torna in aula da consigliere con l’Amministrazione del sindaco Guido Rossi. Nel quadriennio successivo è rieletto e prende posto sui banchi di opposizione al sindaco Antonio Brazzini, in carica dal 2003 al 2007. Alle successive amministrative viene rieletto e torna, sempre in opposizione del nuovo sindaco Gino Ciogli, in carica dal 2008 al 2011. Nel 2012 si candida a Sindaco e perde, ma viene comunque vengo eletto consigliere in opposizione al candidato sindaco avversario Pascucci e per i successivi cinque anni ricopre la carica di Presidente del Consiglio comunale. Da tenere conto che nel 2013 è stato candidato alle regionali arrivando quarto in una lista civica in appoggio a Francesco Storace e sfiorando l’elezione a consigliere per circa 700 voti. Nel 2017 di nuovo candidato Sindaco viene eletto consigliere comunale in opposizione al sindaco Pascucci, carica ancora in corso. Nel corso di questa consigliatura Salvatore Orsomando, unitamente al consigliere De Angelis, ha firmato una serie di battaglie contro delicati nodi amministrativi irrisolti, tra questi spicca l’impegno per fare luce sulle ultratrentennali ombre oltre Aurelia, in particolare su Campo di Mare.
Da tempo in quattro cimiteri su 5 mancano loculi e posti a terra. Emergenza ripetutamente denunciata dalle opposizioni, ma per il Sindaco e consiglieri di maggioranza la crisi cimiteriale non è una priorità. Perché?
“La scandalosa situazione dei cimiteri a Cerveteri è sotto gli occhi di tutti. Un fatto di gravissima incompetenza che non può non far risaltare una certa responsabilità dovuta alla probabile inoperatività da parte del Sindaco Alessio Pascucci.  Come non ricordare, infatti, che  Pascucci governa la città da ben oltre otto anni come Sindaco ed è in “sella”,  come amministratore, dal lontano 2003 avendo ricoperto vari incarichi di governo e ruoli eppure, molto probabilmente, non ha tenuto o non ha voluto tener conto di un calcolo semplicissimo e cioè, il confronto tra i decessi annui, ( dati anagrafici) e la rimanenza dei loculi disponibili che avrebbe determinato l’autonomia dei cimiteri comunali. L’emergenza scaturita dalla vergognosa mancanza di loculi, ha dato un sonoro schiaffo morale ai cittadini che si sono visti depredati della loro dignità, costretti, chi a cremare i loro congiunti anche contro la propria volontà, chi a seppellire i defunti nel vicino Comune di Ladispoli per il quale sembrerebbe che ancora dobbiamo degli oneri per le sepolture. Infine, non di poco conto e probabilmente anche oneroso per i cittadini, lo sbilenco tentativo di approvare un project financing, dove un imprenditore aveva proposto al Comune di Cerveteri la realizzazione di un cimitero dal costo di circa 5 milioni di euro e che al termine del project financing di durata trentennale, sarebbe dovuto diventare di proprietà del Comune, ma la probabile incompetenza e superficialità di questi amministratori per i quali continuiamo a chiedere le dimissioni, purtroppo hanno fatto tramontare anche questo progetto, gettando nella disperazione più totale una città che nel ventunesimo secolo non sa più dove seppellire i propri congiunti”.
Da quartiere sogno alla desolazione: a Campo di Mare impera la complessa questione Ostilia, oggi all’attenzione della magistratura per alcune sue denunce.
“La problematica della questione Ostilia, secondo il mio modo di vedere, è rappresentata dal verificarsi di svariate situazioni. Nel corso del tempo è c’è stato un crescendo di complessi contenziosi con il Comune e non c’è stata, probabilmente, nessuna amministrazione che abbia eseguito alla lettera le norme sanzionatorie prevista per chi commette un abuso edilizio ed è un dato di fatto che l’insistenza nella ricerca di un probabile accordo per migliorare Campo di Mare, non ha fatto altro che “affossarla” ulteriormente. L’attuale Amministrazione, che canta vittoria per il raggiungimento di alcuni obiettivi presenti soltanto nella fantasia del Sindaco, ha semplicemente prodotto atti che sembrerebbe siano attenzionati dalle competenti Autorità e che, probabilmente, allungheranno ancora di molto i tempi per la soluzione definitiva”.
Cerveteri è un Comune accartocciato su se stesso da molti anni. E’ di stretta attualità la decadenza del Prg. Cosa accade?
“Caro direttore chiedo scusa se mi permetto, ma non posso fare a meno di citare un detto che spesso usavano i nostri carissimi nonni :” la gatta presciolosa fa i figli cechi”, questo perché secondo il mio modo di vedere è il metodo che è stato utilizzato per portare avanti uno degli argomenti più importanti della gestione del territorio preso con leggerezza da un’amministrazione in preda ad un delirio di onnipotenza che l’ha portata a fare degli errori ricadenti probabilmente sulla testa dei cittadini. Gli stessi cittadini che insieme ad altre entità territoriali, secondo la legge, andavano coinvolti nella stesura del Piano Urbanistico Generale Comunale e che sembrerebbe essere avvenuta solo con pochi e sporadici incontri, dove il Sindaco di Cerveteri ha potuto mettere in mostra le sue doti oratorie con interventi dai toni trionfalistici e conclusivi: oggi a distanza distanza di tre anni, è tutto fermo al palo. La rocambolesca approvazione del 02/05/2017 fa emergere in tutte le sue sfaccettature l’incompetenza di chi, a ridosso di una nuova campagna elettorale, ha pensato bene di piazzare il ‘colpo della vita’. Oggi a tre anni di distanza non sono stati capaci di portare all’attenzione del Consiglio Comunale le osservazioni e, come se non bastasse, sono persino riusciti a far decadere la variante al PRG dovuto al conseguente decadimento delle collegate misure di salvaguardia per il mancato rispetto del procedimento urbanistico. Ora che gli spot elettorali sono finiti vengono a galla tutte le perplessità che avevamo sollevato in vari contesti istituzionali insieme al consigliere Aldo De Angelis”.
Un suo video di denuncia sul degrado in piazza Aldo Moro è diventato subito virale. Parliamo di rifiuti e decoro urbano?
“La realtà nel nostro Comune è cosa ben diversa da ciò che viene raccontato sempre con toni trionfalistici da parte del Sindaco Pascucci. E’ oramai sotto gli occhi di tutti il degrado che stringe in una morsa la nostra città e che molti interventi di ordinaria amministrazione vengono fatti solo ed esclusivamente grazie alle denunce sui social da parte dei consiglieri di opposizione e dei cittadini, questo sta a significare che vi è una sostanziale assenza di programmazione arricchita dalla grande superficialità con cui l’Amministrazione Comunale di Pascucci gestisce la cosa pubblica. Dovrebbero smetterla con la litania sugli incivili e con le liste in loro possesso andassero, invece, a stanare tutte quelle utenze che non pagano e che forse, non avendo mai ritirato i mastelli, agiscono impunemente sporcando tutto il nostro bellissimo territorio”.
Scuole, ritardi strutturali a cui si è aggiunta l’ombra del rischio Covid, che fare?
“Il periodo che stiamo vivendo, rappresentato dal diffondersi della pandemia è un continuo banco di prova per tutti, ma per Pascucci è stato anche un momento che ha evidenziato una certa leggerezza dal punto di vista della programmazione scolastica. Infatti dopo il periodo di chiusura totale (preferisco usare parole italiane) il Sindaco ha avuto a disposizione molto tempo per organizzare il rientro nelle classi, ma a ridosso dell’imminente riapertura, dimostrando una certa preoccupazione sulla situazione in generale , ha scatenato l’ira di tutto il popolo scolastico, toccando il picco quando con alcune tende gonfiabili ha tentato di risolvere il problema dei distanziamenti tra gli alunni, senza farsi mancare diversi lavori di manutenzione andati in scena con le scuole già in attività. Oggi a distanza dei suoi tanti anni da Amministratore sembrerebbe che, a detta del Ministero dell’Istruzione, le scuole di Cerveteri  non siano proprio in sicurezza totale, a testimoniarlo un preoccupante articolo stampa riportante che le scuole di Cerveteri sono un disastro su tutti i fronti dell’aspetto edilizio e di sicurezza, e che per quanto concerne le nostre strutture, solo il 10,8% dei plessi è munito di certificato di agibilità, il 13,5 %  degli edifici ha l’omologazione di centrale termica, il 16,2% la prevenzione incendi e al 18,9% i collaudi statici. Che dire? Si salvi chi può”.
Necropoli chimera per il turismo a Cerveteri, perché?
“Il furore mediatico dell’Amministrazione Pascucci, spalleggiata dalla nomina di Cerveteri a patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco e i grandi numeri sciorinati in più occasioni sulla presenza dei turisti a Cerveteri, si è accartocciato su se stesso rappresentando uno dei periodi più sconcertanti della storia della Necropoli. Difatti basta farsi un giro alla Banditaccia per rendersi conto dei tantissimi soldi spesi senza cognizione di causa o conoscenza alcuna, inghiottiti da un imperante degrado che, seppur in piccola parte, viene fortunatamente salvato, soltanto grazie al sacrificio personale, da alcune associazioni di volontariato per poi rimpiombare nella vergogna rappresentata dal centro di accoglienza, sito in piazzale Moretti di fronte all’ingresso dei grandi tumuli, costato tanti soldi ai cittadini e che  giace chiuso e abbandonato a se stesso malgrado le nostre proposte di sviluppo, azioni e suggerimenti a questa cieca maggioranza. Infine, ma solo per questione di spazio, non posso non citare il famoso percorso di Lawrence annunciato per molti anni in pompa magna, ma mai concluso e abbandonato a causa dell’incompetenza di un Amministrazione che probabilmente spendendo soldi pubblici in un terreno privato in assenza di una convenzione e facendo finta di non vedere un ponticello a dir poco abusivo che prima viene definito regolare da un Assessore poi smentito da un altro Assessore che lo ha candidamente dichiarato tale, saranno probabilmente oggetto di un lungo contenzioso giudiziario”.