Pyrgi e il Castello di Santa Severa: un patrimonio storico-archeologico da difendere e valorizzare

“Il Castello di Santa Severa e il suo borgo costituiscono un sito di straordinaria importanza storico-archeologico-monumentale di interesse nazionale, fondamentale memoria storica per i cittadini del litorale nord di Roma e del Comune di Santa Marinella. Il castello, quasi unico nel suo genere, è sorto a partire dall’alto medioevo sui resti della città etrusca e romana di Pyrgi così come documentato dalle ricerche e soprattutto dagli scavi che hanno interessato il complesso in occasione dei lavori di recupero curati dalla Provincia di Roma e dal Comune di Santa Marinella tra il 2003 e il 2010.
Il dott. Flavio Enei
Le indagini archeologiche hanno portato alla sensazionale scoperta della chiesa paleocristiana di Santa Severa e di una frequentazione ininterrotta del luogo che dalla preistoria arriva fino ai giorni nostri, senza soluzione di continuità. Il Castello, insieme all’area archeologica di Pyrgi, dove insistono i resti del famoso santuario etrusco dal quale provengono le preziose lamine auree con iscrizioni in lingua fenicia e etrusca e il noto altorilievo dei “Sette contro Tebe”, rappresenta un giacimento culturale e paesaggistico unico nel Mediterraneo per ricchezza e diversificazione di contenuti, estesi in un arco di tempo plurimillenario”. Così sui social il presidente del GATC – Grupo Archeologico del Territorio Cerite, dott. Flavio Enei.