Il format funziona! Cibo per la Mente sbarca a Cerveteri

Servizio esclusivo con la partecipazione degli Studenti di Ladispoli, con la cultura si fa cassa: prosegue il successo dell’iniziativa che conta già più di 210 prenotazioni all’attivo

di Giorgio Ripani
Il Barone Birra e il Quetzal Cafè sposano l’iniziativa degli Studenti di Ladispoli e affidano alla cultura il rilancio della loro economia. Il movimento studentesco nato a Ladispoli dopo la chiusura della biblioteca comunale continua a riscuotere successo e Cibo per la Mente sbarca anche a Cerveteri. L’iniziativa arriva proprio su richiesta dei ragazzi di Cerveteri che in queste ultime settimane si erano recati a Ladispoli per l’opportunità offerta loro dai vari locali che avevano aderito. Sono stati i commercianti stessi a capire la portata dell’iniziativa e ad offrire i loro tavoli agli studenti bisognosi di uno spazio dove poter studiare in tranquillità vista la chiusura di biblioteche e spazi universitari. L’intento dei ragazzi, ovviamente, non è una “colonizzazione” di Cerveteri, quanto piuttosto quello di creare una rete di contatti sempre più attiva e rispondente alle necessità del singolo. La gestione della proposta resta ancora in mano al nucleo di base che l’ha creata, ma con la consapevolezza di poter delegare qualora si proponessero ragazzi responsabili che possano sposare pienamente l’idea di base. Come detto le partnerships avviate sono 2 e i ragazzi sperano ci sia la stessa adesione riscossa a Ladispoli. Quale migliore occasione per riscoprire le imprese della nostra città? Anche a Cerveteri i ristoratori stanno ideando menù specifici per gli studenti e hanno reso disponibili interamente i loro locali per un ammontare di ben 93 posti complessivi nelle 2 strutture. Il punto di riferimento per le prenotazioni resta il sito web: studentidiladispoli.it, che è stato completamente rinnovato e di molto migliorato rispetto alla versione iniziale. Questo primo tentativo di espansione del format degli Studenti di Ladispoli sta richiedendo molto lavoro, ma grazie alla volontà degli ideatori ed a un’attenta divisione dei ruoli, il tutto viene svolto con la stessa cura e velocità di sempre. L’amministrazione di Ladispoli purtroppo non ha saputo rispondere in modo celere ai ragazzi che quindi hanno deciso di tagliere i ponti con le istituzioni. Gli studenti si muovono fluidamente, liberi da qualsiasi costrizione da parte di partiti politici e con la volontà di trasformarsi in una sorta di territorio franco che si propone di aiutare una categoria che sta vivendo un periodo di disagio. La loro funzione politica è semplicemente quella di occuparsi di un ambito della sfera pubblica, ma non vogliono impelagarsi nel mare della burocrazia, né tantomeno attribuirsi un’etichetta limitante. Gli stessi gestori sono rimasti molto contenti della rapidità con cui i ragazzi hanno saputo muoversi, ricordando sempre che il tutto viene svolto senza alcun ritorno economico; un servizio per la comunità e della comunità. Gli Studenti non vogliono più dare adito ad una retorica vuota, non vogliono essere immobili, non sono il manifesto di ciò che non funziona, anzi, si propongono come la soluzione ad una mentalità chiusa o più semplicemente arresa. Gli Studenti di Ladispoli vogliono essere l’alternativa, la dimostrazione che anche in un periodo storico tanto difficile si può inventare, giocare e crescere sia culturalmente che economicamente. Ovviamente non sono ragazzi perfetti, hanno solo avuto il coraggio di credere in una loro idea, un’intuizione che ha respiri ben più ampi in un quadro post-pandemico. Gli studenti vorrebbero organizzare eventi, podcast e rivolgersi ad una generazione che quasi nessuno è riuscito a comprendere. I mezzi e le tecnologie per innovare ci sono, ora si aspetta solo la risposta della collettività.