Ladispoli, Ardita: “Case popolari? prima agli italiani!”

“Pronta la mozione di Fratelli d’Italia sull’assegnazione delle case popolari a Ladispoli, ringrazio l’on. Marco Silvestroni attuale Presidente provinciale FDI promotore in passato della presentazione ed approvazione di questa mozione nel comune di Albano”. Le parole sono del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Giovanni Ardita, che si prepara a presentare in aula la mozione “Case popolari prima agli Italiani” che verrà discussa e forse approvata anella seduta consiliare del 16 dicembre. Questa è l’ennesima mozione presentata dal gruppo consiliare di FDI nell’interesse della collettività – dice Ardita – che mette anche in risalto che portiamo avanti problematiche e valori di destra e soprattutto di una destra sociale che non dimentica mai i meno fortunati. Ci siamo distinti in passato per aver presentato mozioni sull’intitolazione di Piazza Almirante, sulla realizzazione del commissariato di polizia, sulla possibilità di inserire il nostro distretto sanitario 2 nel piano sanitario regionale del Lazio per costruire un Ospedale, ed oggi portiamo nell’assise comunale un’altra mozione importante per il sociale e sempre mettendo in risalto i valori della destra vicini alla famiglia e alla patria. Riteniamo importante che nel regolamento dell’assegnazione delle case popolari il criterio dell’anzianità di residenza nel Comune di Ladispoli, almeno per i comunitari 10 anni di residenza, e che tale requisito debba meritare un peso maggiore poiché è un modo di premiare situazioni che dimostrino radicamento sul territorio. In questa mozione non vi è nulla di discriminatorio, si deve solo dare ancor di più importanza in questo momento, dove con il Covid 19 molte famiglie italiane hanno perso un lavoro, hanno un lavoro precario, o sono stati messi in cassa integrazione, ritengo che sia giusto dar prima la casa agli italiani e successivamente anche ai comunitari. Dopo più di 30 anni siamo pronti a realizzare 8 nuovi alloggi popolari, dovremmo fare di più sicuramente, io auspico che situazioni come l’immobile di via Ancona ex istituto di ragioneria e Alberghiero e altri piani integrati o realizzazione di piani integrati prendano in considerazione oltre allo sviluppo dell’edilizia privata anche quella che è l’esigenza attuale socio economico lavorativa che vive l’Italia e di conseguenza  Ladispoli, oggi più di prima vi è il bisogno di progettare e realizzare delle case popolari o Social Housing appartamenti ad affitto a riscatto, utili sia per chi ha un reddito basso e anche un vantaggio economico per il comune. Andiamo avanti sulla strada del Grando cambiamento portando avanti proposte progetti e idee nell’interesse della collettività e sempre coerenti ai valori della destra sociale”.