Ladispoli, in poche ore ieri 200 domande per i buoni spesa

Aperti ieri i termini per la presentazione delle domande per i buoni spesa, già in pochissime ore a palazzo Falcone erano arrivate 200 richieste. Un numero elevato che potrebbe sicuramente portare a un aumento dei richiedenti rispetto alla precedente ondata A temerlo è anche l’assessore ai Servizi sociali Lucia Cordeschi: “Se consideriamo che in poche ore in un giorno sono pervenute 200 richieste – ha detto – in proporzione durante la settimana potrebbero essere tantissime e paradossalmente questa volta i soldi stanziati sono meno”. Duecentomila euro circa a fronte dei 300mila stanziati durante il primo lockdown dal Governo. E questa volta i controlli, da parte del Comune, saranno ancora più rigidi “perché ci siamo resi conto, per fortuna subito – ha spiegato Cordeschi – che la gente aveva dichiarato cose non vere”. Insomma, quest’anno il Natale per moltissime famiglie del territorio saranno delle festività “amare”: oltre a non poter trascorrere i giorni di festa con i propri cari, se residenti in Comuni diversi dal proprio; oltre a non esserci regali sotto all’albero di Natale, il rischio è che si fatichi anche a mettere in tavola il pranzo o la cena. Una situazione drammatica che però non lascia indifferenti, soprattutto le associazioni di volontariato del territorio. In queste settimane Humanitas, Noi per Ladispoli e altre associazioni di volontariato si stanno già rimboccando le maniche per imbandire le tavole di quelle famiglie che da sole non ce la fanno. Anche l’amministrazione comunale ha deciso di scendere in campo in prima persona con la distribuzione di pacchi a famiglie con all’interno del proprio nucleo familiare dei minori. E proprio a loro sarà destinato un regalo di Natale da scartare il 25 dicembre. Una goccia nel mare probabilmente, ma sicuramente un gesto che riuscirà a strappare un sorriso in giornate particolari, come quelle delle festività, che potrebbero rischiare invece di acuire la disperazione e il senso di solitudine.