Coronavirus, tra i nuovi poveri anche le famiglie della borghesia romana

I nuovi poveri a Roma per via della pandemia Covid
A Roma la povertà è esplosa in tutta la sua drammaticità. E non solo tra le persone più indigenti; difficoltà e grandi disagi riguardano anche la media borghesia. Tra i nuovi poveri ci sono pure “proprietari di case”. A denunciare la situazione drammatica in tutta la sua oggettività, don Antonio Pompili, parroco di San Martino I Papa, nella capitale. “Ci sono diverse famiglie della media borghesia – spiega don Pompili – che per avere perso il lavoro devono fare i conti con il pezzo di pane da portare a tavola ogni giorno”.  Il sacerdote parla di un caso emblematico di famiglia medio borghese che da un giorno all’altro si è trovata a dovere fare i conti con disagi e grosse difficoltà: “C’è una famiglia con due figli in età scolare, sono anche proprietari della loro casa. Fino a non molto tempo fa vivevano in modo agiato, ora fanno fatica a vestire i figli che frequentano la scuola elementare e le medie. Una storia che fa riflettere e fa capire che in tanti ci si può trovare in situazione di povertà da un momento all’altro”. La pandemia, poi, ha fatto il resto. “I disagi più grandi si sono riscontrati dopo il lockdown- spiega don Antonio Pompili – poi c’è stata una parvenza di ripresa in estate ma ora la gente è tornata di nuovo a perdere il lavoro e quindi in sofferenza”. Don Pompili offre a tutti vicinanza affettiva e morale: “Vengono a cercare qualcuno con cui sfogarsi. Spesso c’è vergogna ma in ultima analisi, anche se costa tanto in termini di dignità, molti sentono la necessità di venire a raccontare le difficoltà. Noi cerchiamo di essere vicini a queste persone che diversamente resterebbero isolate”.