“A Cerveteri con Pascucci nove anni di fuffa, ora basta!”

Tarip e discariche di quartiere, ennesima critica dai banchi dell’opposizione. M5S accusa:“Promettere soltanto è troppo facile. Sogna la Capitale della Cultura per la città degli etruschi dove non si può neanche dare sepoltura ai defunti”

di Alberto Sava
“Consideratelo già fatto!”: un bluff di sole tre parole che dura da nove anni. Da quasi un decennio Cerveteri è un comune paralizzato da un sindaco privo di una visione complessiva amministrativa del governo della città, ed organizzativa della macchina comunale. Il degrado che soffoca Cerveteri è pari al totale disinteresse nel dare risposte minime ai problemi delle città e dei suoi abitanti.

Monarchia o Oligarchia a piazza Risorgimento

E’ vero, il politico Pascucci ha surclassato una nutrita schiera di politici cerveterani ‘a tempo perso’, ma questo non ha fatto di lui un buon amministratore: niente di meglio, e forse qualcosa di peggio, degli amministratori che si sono succeduti a piazza Risorgimento negli ultimi 50 anni. Forte di un’incrollabile ‘autoconsapevolezza’, a spanne decisamente eccessiva, tiene in pugno l’intera maggioranza, e chi ha provato a farsi spazio è stato subito ricacciato nell’ombra, dal presidente della Multiservizi Gazzella al vice sindaco Zito. Dentro o fuori. Prendere o lasciare. Sì o no. E per chi ha issato sul pennone del palazzo comunale la bandiera ‘arcobaleno’ delle differenze e dell’inclusione, accanto a quelle obbligatorie istituzionali, appare decisamente bizzarro, per non dire contraddittorio. Ed ancora. Tra una partecipazione televisiva e l’organizzazione di eventi e concerti, in verità molto diradati ultimamente causa pandemia, ma non solo, potrebbe fare Giunta da solo con le importanti deleghe che tiene ben strette. Mantenere il controllo di deleghe così importanti da parte di un sindaco suona come un atto di imperio istituzionale, che avrebbe potuto e dovuto scatenare l’intera classe politica cerveterana ad aprire (almeno) un dibattito pubblico, che ancora non c’è stato. Osservando i banchi dell’opposizione vediamo alcuni consiglieri, pochi in verità, ridotti in solitaria a fare un po’ da sparring partener a Pascucci, che può contare anche su qualche appassionato del gioco delle tre carte. Di contro, gran parte dei consiglieri di minoranza perseguono una condotta di opposizione determinata e tenace, ma non univoca, e per questo debole. Per alcuni consiglieri di opposizione il web gioca un ruolo importante nel modo di denunciare la totale insufficienza amministrativa della maggioranza civica di ‘sinistra arcobaleno’, mentre altri optano per una comunicazione più politica legata ai fatti, che denunciano in rete, sulla carta stampata e principalmente nell’aula consigliare. In una recente intervista al nostro giornale il portavoce comunale del Movimento Cinque Stelle, Alessandro Magnani ha messo sotto accusa il sindaco sulle inadempienze locali e metropolitane. Di seguito pubblichiamo la prima nota del 2021 dei grillini ceretani che mettono a nudo l’ennesimo flop amministrativo. “La situazione dei rifiuti a Cerveteri non è soltanto una questione di orari, si moltiplicano le domande sulla partenza della TARIP e sulle discariche di quartiere. Nell’ordinanza n. 58 del 30 dicembre -prosegue la nota- è stata fatta un pò di confusione sugli orari di ritiro dei mastelli da parte degli utenti: gli uffici ci hanno informalmente assicurato che l’orario corretto entro il quale effettuare il ritiro nel proprio domicilio è quello riportato nelle disposizioni e negli allegati all’ordinanza, cioè entro le ore 24 del giorno di raccolta, e non entro le ore 15 come indicato nella tabella delle sanzioni. Bene. Ma l’ordinanza n. 58 ha lo scopo dichiarato di regolamentare la raccolta differenziata e di sanzionare, e quindi di fare da deterrente, anche a quelle che noi chiamiamo ormai discariche di quartiere, quei cumuli di rifiuti lasciati per strada proprio sotto casa tua, casa mia, casa nostra, sulla strada che percorriamo per andare alla posta, a scuola, al mercato, in città, nelle frazioni e nelle campagne.” “Ci chiediamo allora – puntualizza il comunicato – come si possa fare a sanzionare senza controllare. Facile fare una tabellina di multe, mentre sui controlli non ci è dato sapere niente: come sono stati organizzati? Dove, come quando da chi vengono fatti? La videosorveglianza dovrebbe essere partita, serve a qualcosa? Quante contravvenzioni sono state elevate? Perché non esiste un monitoraggio regolare sul territorio per rimuovere prontamente i cumuli di rifiuti senza aspettare articoli di giornale o post sui social? Perché sulle strade le discariche di quartiere restano per settimane a dare uno spettacolo indegno del territorio, oltre che a essere un problema per l’igiene pubblica? Ma non basta. A quasi tre anni dall’entrata a regime della differenziata e dopo l’affidamento dell’incarico a consulenti esterni per la predisposizione di un nuovo Regolamento comunale mesi fa, siamo ancora qui in attesa. Di cosa? Della TARIP. La tariffazione puntuale, che dovrebbe costituire un vantaggio per gli utenti virtuosi, è partita ufficialmente il primo gennaio su tutto il territorio comunale; ma si è trattato forse della solita inaugurazione pascucciana di facciata, il solito “non era mai stato fatto prima” e neanche adesso, visto che è ancora incompleta la fornitura di nuovi mastelli e la lettura dei codici è ancora parziale.” “Insomma – sottolinea e conclude il M5S Cerveteri – gli enti e gli utenti coinvolti non hanno ancora a disposizione gli strumenti necessari. Ci arrivano segnalazioni di cittadini che in questi giorni hanno esposto il mastello dell’indifferenziata, secondo il turno della loro zona, ma i rifiuti sono stati ritirati nel solito modo, senza alcuna rilevazione. A ottobre 2019 il Comune ha ingaggiato dei consulenti esterni per la predisposizione di un Piano Operativo di attuazione della TARIP. Risultati? Non si conoscono. Il Sindaco e l’assessore all’ambiente avevano ufficialmente annunciato e anche scritto che sarebbe partita una campagna informativa capillare per chiarire ogni dubbio agli utenti. Qualcuno ne ha notizia? Insomma, non basta fare la faccia cattiva, elencare doveri e punizioni, se poi non si mettono i cittadini nelle condizioni di fare quanto richiesto, se non si provvede alla pulizia, al decoro e alla sorveglianza delle strade, insomma se non si fa il proprio di dovere.

 

Il portavoce M5S Alessandro Magnani: “Il Sindaco-Re si tiene stretta la sua corte”

Il consigliere comunale grillino Alessandro Magnani dichiara: “Oltre un anno fa Città Metropolitana ha stanziato su Cerveteri 140 mila euro, per la “prevenzione, riduzione e recupero dei rifiuti, l’introduzione della tariffazione puntuale e la realizzazione di impianti e strutture a sostegno della raccolta differenziata”. Ma ancora oggi il decoro della città, come vediamo ogni giorno, come ci testimoniano i cittadini, è lo stesso di sempre, cioè sotto il livello che sarebbe adeguato per un territorio prezioso come questo. A dispetto di una tariffa sui rifiuti, variamente declinata ma sempre in crescita, e a dispetto degli stanziamenti pubblici ricevuti. E purtroppo non è solo la gestione della differenziata il problema di Cerveteri. Nonostante il nostro Sindaco-Re sia sul trono da due mandati, i settori cruciali per lo sviluppo economico di questo comune, per la sua crescita culturale, sportiva, per la salvaguardia dei suoi tesori storici, archeologici e ambientali, e le azioni concrete per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini sono al palo. Perché sono le scelte politiche a determinare la destinazione delle risorse e la pianificazione degli interventi e perché agli annunci urbi et orbi molto spesso non seguono i fatti. Il Sindaco-Re si tiene stretta la sua corte e le sue deleghe, insulta l’opposizione e fa tutto da solo. Davvero questo non era mai stato fatto prima”.