Cerveteri e Ladispoli, nel week end alcuni ristoranti aperti contro il dpcm

Si chiama #ioapro la protesta con la quale il settore della ristorazione italiana intende sfidare il Governo e attraverso la quale vuole manifestare tutta la frustrazione scaturita da un’autentica stagione drammatica con lo spettro della chiusura definitiva per una buona parte degli esercenti. “Comunichiamo che qualsiasi sia la decisione del governo dal 15 gennaio Bibbo rimarrà aperto in osservanza delle norme anti Covid, ma non del Dpcm che riteniamo folle e sconclusionato”. “Altrimenti stipendiate i nostri dipendenti al quale non è arrivata da giugno la cassaintegrazione. Chiuderci vuol dire mandare tutti a casa” concludono i titolari dell’osteria rivisitata di Bibbo, ristorante nel centro di Cerveteri al ridosso delle mura antiche del borgo. “Da Venerdì 15 Gennaio anche Acqua e Farina si unisce agli oltre 50mila ristoratori di tutta Italia che hanno deciso, in segno di pacifica protesta, di rimanere aperti per difendere la nostra categoria, dopo quasi un anno di stringenti limitazioni”. “Lo facciamo con responsabilità, indossando le mascherine, rispettando il distanziamento e tutte le norme anti covid, come abbiamo sempre fatto sin dal primo giorno”, aggiungono. “Unitevi a noi in questa forma di disobbedienza civile che non vuole trasgredire le norme, bensì dimostrare che si può restare aperti pur continuando a combattere tutti insieme la pandemia e rispettando le regole”.