Rifiuti a Pizzo del Prete: tam tam contro il silenzio dei Comuni. Monta la protesta a Cerveteri e Fiumicino

Se i cittadini della Capitale sono costretti a convivere con montagne di rifiuti che non vengono smaltiti, in provincia le cose non vanno meglio. Sulla costa nord, i sindaci del litorale non parlano se non quando sono tirati per i capelli dai cittadini all’arrivo sui territori dei soliti progetti insostenibili di impiantistica sostenibile. A proposito del bando settennale per il servizio di igiene urbana di Fiumicino, silenzio totale sul contenuto dell’allegato dal quale sono emerse alcune criticità, dall’approccio alla tariffa puntuale al costo complessivo. In generale sulla questione del trattamento/smaltimenti dei rifiuti nel rispetto del principio di prossimità alcuni cittadini si chiedono cosa stiano aspettando i sindaci dei comuni sulla dorsale Aurelia a mettere in campo un progetto comune che punti all’auto sufficienza impiantistica di questo comprensorio? I sindaci di Fiumicino, Cerveteri, Ladispoli, Santa Marinella, Civitavecchia -riferisce il faro on line- anche se di diverso colore politico hanno il dovere politico di coordinarsi su questo tema distribuendo impianti sul territorio. Cosa dobbiamo aspettare oltre questo piano regionale rifiuti? Un altro ‘accordicchio’ sulla falsariga di quello stabilito tra Zingaretti-Valeriani-Raggi-Pacetti sulla questione Monte Carnevale o l’ennesimo progetto presentato da qualche imprenditore operante nel campo della monnezza, magari teleguidato? Cosa aspettano i Sindaci di Fiumicino e Cerveteri a muoversi per chiudere la questione dell’art. 136 a tutela dell’area vasta di Pizzo del Prete, ricadente nei comuni di Fiumicino e Cerveteri? E cosa aspettano i presidenti delle commissioni, i consiglieri comunali, i partiti politici, a mettere pressione sul tema rifiuti a sindaci ed assessori? In tanti sono sempre pronti a puntualizzare sui dettagli di questioni locali particolari (la maggioranza, di piccolo cabotaggio e legate al consenso) o su temi di politica nazionale o vicende interne ai partiti politici, ma sulla monnezza solo silenzio. Sarebbe utile tirare fuori dai cassetti di qualche ufficio comunale le tanto invocate foto-trappole e finalmente metterle in funzione dopo anni di annunci; mettere un punto al problema del trasporto dell’organico a Maccarese, consentendo a questo impianto di compostaggio di ritornare a svolgere la sua funzione risolvendo il disagio dei residenti”. Intanto a Cerveteri dilaga in fenomeno delle discariche abusive. “Lungo le strade principali, vicino ai contenitori per la raccolta di abiti usati o di oli esausti, ma anche zone rurali e davanti ai cancelli di private abitazioni, vengono ogni giorno abbandonati ogni sorta di rifiuto”, hanno denunciato. “Molti cittadini a loro spese hanno provveduto a ripulire e conferire all’isola ecologica i rifiuti lasciati da questi incivili perché animati di senso civico e rispetto della natura, ma è inammissibile – hanno detto i cittadini – vedere questo spettacolo per le vie del paese e queste discariche che rimangono in attesa di essere bonificate anche per mesi, diventando così dei cumuli”. Una situazione, insomma, che va avanti e peggiora nonostante l’impegno da parte degli agenti della Polizia locale e delle guardie ambientali: “mancano i mezzi e il personale per pattugliare il territorio e la società che gestisce la raccolta dei rifiuti non è in grado di garantire un intervento celere di rimozione delle discariche abusive”. “Siamo stanchi – hanno proseguito ancora i cittadini – di vivere in mezzo alla sporcizia lasciata da questi incivili” e tornano a chiedere, ancora una volta, “misure più dure per i trasgressori e una presenza più capillare delle forze dell’ordine sul territorio”.