Ladispoli, la direttrice del liceo Pertini: “Ieri nessuna occupazione”

“I cancelli della scuola sono stati bloccati da catene con la scritta “Pertini occupato” Ho fatto tempestivamente rimuovere le catene che impedivano l’accesso. Nessuno era presente all’interno della scuola nessun problema riscontrato. Ho contattato immediatamente i Carabinieri ed ho chiesto l’invio di una pattuglia all’orario di ingresso. I Carabinieri hanno con estrema professionalità controllato anche l’interno e non hanno riscontrato nessuna anomalia. Sono state applicate tempestivamente tutte le misure per garantire l’ingresso in sicurezza degli studenti e tutelare il diritto allo studio. Tutti gli studenti sono potuti quindi entrare regolarmente agli orari stabiliti ed effettuare la normale giornata di scuola in sicurezza e serenità. Ringrazio i rappresentanti degli studenti per la pronta segnalazione che dimostra la loro serietà, correttezza, maturità e dedizione alla nostra scuola”. Così il D.S. del Liceo Pertini, Prof.ssa Fabia Baldi
“Cari Rappresentanti di classe, vi sottoponiamo questa comunicazione, come rappresentanti degli studenti nel CDI, perché voi possiate farla Vostra e condividerla con gli studenti delle Vostre classi. Noi, in quanto rappresentanti d’Istituto, ci siamo resi interpreti delle esigenze e dei bisogni degli studenti in questa fase di ripresa delle attività didattiche. Abbiamo condiviso lo spirito dell’iniziativa promossa a livello nazionale del giorno 11/01/2021 per dar voce a proposte e a suggerimenti che favorissero un rientro a scuola sicuro e più coerente con le nostre esigenze. Tutto questo lo abbiamo fatto nell’esercizio del nostro diritto di manifestare, ma sempre proponendo piattaforme di dialogo con la Scuola civili e collaborative. Abbiamo promosso un’aula virtuale di confronto, dove abbiamo raccolto proposte, suggerimenti, fabbisogni, che abbiamo rappresentato ai professori, al CDI e alla Preside. Abbiamo raccolto tutte le Vostre sollecitazioni a rappresentare le esigenze degli studenti, che abbiamo condiviso, con una dialettica garbata e nel rispetto dell’Istituzione scolastica, con il M.I.U.R. corpo docente e che abbiamo rese pubbliche. Tutto ciò lo abbiamo fatto nel rispetto di regole di vita sociale e di modelli di organizzazione democratica, senza mai nasconderci, senza usare toni offensivi, senza mai mettere in discussione l’operato del corpo dirigente, con cui ogni giorno collaboriamo. Per questo, vogliamo nettamente dissociarci: da chi usa metodi “clandestini” di protesta; da chi si rende interprete dei nostri bisogni senza ascoltare gli studenti e parlando impropriamente a nome di tutti; da chi protesta senza rispettare le regole, anzi, permettendosi di violare i locali scolastici; da chi usa i nostri nomi, in quanto rappresentanti d’Istituto, in modo vile, compromettendo il lavoro di collaborazione con la Scuola, in cui ci impegniamo ogni giorno; da chi si nasconde dietro uno striscione e simula occupazioni dietro l’anonimato, oltraggiando qualsiasi modello e forma di protesta democratica. Vi chiediamo, dunque, di rappresentare ai Vostri compagni di classe questa comunicazione. Da subito, proponiamo di organizzare un dibattito, perché si comprendano fino in fondo i principi e i valori nelle forme di manifestazione civile, e Vi anticipiamo che ci aspettiamo una netta, totale, completa, convinta dissociazione degli studenti da queste forme di protesta”. Così i rappresentanti di istituto Matteo Verbo, Giorgia Callea, Ester Cignitti