Cerveteri-Ladispoli: “Giornata del Ricordo delle Foibe e della faziosità delle ricorrenze”

La tragedia delle Foibe durante la seconda guerra mondiale
Riceviamo e pubblichiamo: “10 Febbraio, giornata del ricordo, celebriamo un evento infausto per gli Italiani, l’eccidio delle Foibe perpetrato dai soldati di Tito di migliaia di Italiani costretti all’esodo dalle ex province italiane della Venezia Giulia, dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. Fu la vendetta di Tito generale delle forze partigiane comuniste contro i fascisti Italiani, una volta sconfitti i terribili “ustascia” cioè quei fascisti croati, agli ordini del dittatore Ante Pavelic che si erano macchiati di crimini di guerra. Tale vendetta non si limitò però alla rappresaglia contro le forze fasciste, colpevoli di aver occupato insieme ai nazisti la Jugoslavia, perché dopo l’8 Settembre, caduto il fascismo, fascisti e molti italiani non comunisti vennero considerati nemici del popolo, torturati e poi gettati nelle famigerate foibe cioè nelle buche dell’orrore. Da qui l’orrore dei partigiani di Tito, che si impadronirono anche di Fiume e di tutta l’Istria interna, dando inizio a feroci esecuzioni contro gli italiani, incominciando dai carabinieri, dai poliziotti e dalle guardie di finanza per arrivare alla popolazione civile. Tra i cinquemila e i diecimila Italiani, persero la vita in un modo atroce, il Presidente Mattarella nella ricorrenza del 2020 parlò di sciagura nazionale alla quale i contemporanei non attribuirono – per superficialità o per calcolo – il dovuto rilievo. La tragedia delle Foibe non è quindi un eccidio di parte, cioè di comunisti contro fascisti o l’uccisione solo di forze che si erano macchiate di crimini in Jugoslavia, fu eccidio di Italiani, di qualunque parte e di qualunque colore politico. Per questo oggi appare ancor di più fondamentale, non attribuire un colore o un marchio a questa giornata, ma ricordare questo tragico evento per quello che fu, un massacro di cittadini italiani senza giustificazioni. Duole per questo leggere il post dell’assessore Milani, non solo perché ha fatto propaganda ed un uso improprio del canale social istituzionale per la ricorrenza utilizzando toni tutt’altro che istituzionali ma anche perché ha caratterizzato questa giornata con parole e una grafica che pare richiamare ad altre forze politiche che da anni cercano la contrapposizione politica tra tale evento e la giornata della memoria ma che in realtà riguarda l’eccidio di Italiani. Duole anche far notare che lo stesso assessore non si è speso con tanto impegno, per la giornata della memoria lasciando al Sindaco le parole di circostanza che tanto abbiamo criticato in quell’occasione e dove non erano stati organizzati eventi, diversamente da quanto accaduto nella giornata odierna dove si è dato risalto mediatico all’evento organizzato il giorno prima . Siamo però ottimisti e abbiamo la speranza, che in futuro, queste giornate tragiche possano riunire, anziché dividere gli Italiani tutti, di qualunque colore e di qualunque posizione politica in un solo sentimento di vera commemorazione affinché quanto accaduto non possa più ripetersi e sia bandita ogni forma di discriminazione, violenza e ed emarginazione”. Gruppo Ladispoli-Cerveteri in Azione Italia in Comune – Ladispoli sezione Maurizio Biasetti PD Circolo territoriale di Ladispoli